Provincia
Canneto sull'Oglio
Timori per la diga di legno sotto il ponte
pubblicato il 7 dicembre 2018 alle ore 11:29
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Timori per la diga di legno sotto il ponte

Canneto Una enorme diga di tronchi e fronde di alberi che si sta formando sotto una delle pile del ponte sull’Oglio a Canneto sta creando qualche timore soprattutto nella cittadinanza. Nel corso delle ultime settimane infatti il fiume ha trasportato parecchi detriti, tra i quali molta legna, che un po’ alla volta stanno andando ad accumularsi a ridosso di uno dei piloni del ponte.
Si tratta di una situazione che, ad ogni buon conto, spesso si concretizza lungo i corsi d’acqua ma che, a lungo andare, può creare qualche problema per il regolare deflusso dell’acqua. Ed è proprio ciò che diversi cannetesi temono possa ora verificarsi nel caso del ponte sull’Oglio. Proprio per questo da più parti sta arrivando ora l’appello affinché gli enti competenti provvedano a rimuovere i tronchi che stanno formando la diga, cosicché l’acqua possa defluire senza problemi e non si crei troppa pressione ai piedi del pilone (che, è bene ricordare, non è comunque in pericolo).
Alcune foto ieri l’altro sono state postate su facebook, creando qualche timore tra i cannetesi che quindi chiedono ora un intervento quanto più possibile rapido per rimuovere la grande massa di legna che si sta accumulando ai piedi del ponte cannetese. C’è che interpella il Comune, che tuttavia non ha alcuna competenza sul ponte e sul corso dell’Oglio, e chi invece si appella al Parco Oglio Sud. 
Il fenomeno che si sta verificando a Canneto, in ogni caso, non è una novità. Ancora diverse settimane fa, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, era partita una campagna per la manutenzione dei ponti. In quell’occasione molti Comuni avevano prodotto report sullo stato di conservazione dei manufatti sui fiumi e, grazie alle fotografie scattate, era emerso come alla base di molti ponti mantovani si stessero formando vere e proprie dighe formate da tronchi e fronte di alberi. In alcuni casi tali formazioni vengono rimosse in modo naturale in occasione delle piene. In altri casi, invece, è necessario l’intervento di uomini e mezzi.

Redazione provincia
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