Provincia
Il sindaco di Marcaria: "Ferrovie da terzo mondo"
Passaggio a livello ko, studenti sui binari
pubblicato il 6 dicembre 2018 alle ore 13:20
immagine
Il sindaco Carlo Alberto Malatesta

Marcaria

nche ieri, come accade ormai tutti i giorni da parecchi mesi,  si è registrato l’ennesimo disservizio sulla tratta ferroviaria Mantovano-Milano: il passaggio a livello in strada Laghetto, tra Gabbiana e Ospitaletto, dopo il transito del treno non si è più rialzato. «Episodi  da terzo mondo che nel 2018 non dovrebbero accadere», ha commentato il sindaco di Marcaria   Carlo Alberto Malatesta .
Una reazione dettata dall’ennesimo problema accorso sulla sopracitata tratta e che in questo specifico caso vede coinvolti anche dei bambini.  
Ma veniamo ai fatti accaduti ieri poco dopo le 13.  In coda, ad aspettare che queste benedette sbarre si alzassero, davanti a decine di altri mezzi,  c’era anche lo scuolabus che stava trasportando i  bambini delle materne e delle elementari di Gabbiana ad Ospitaletto. Dopo  un’attesa di circa 50 minuti, mentre  le speranze di poter vedere il passaggio tornare funzionante si stavano piano piano spegnendo, gli operatori dello scuolabus hanno allertato  i genitori che prontamente si sono recati sul posto per recuperare i propri figli che nel frattempo, i più piccoli, spaventati si erano  messi a piangere. Mamma e papà arrivati dalla parte opposto rispetto al pulmino -  il mezzo era impossibilitato a fare manovra perchè bloccato dalle auto -  con l’aiuto dei carabinieri della stazione di Castellucchio  hanno fatto attraversare  ai piccoli i binari.  Da sottolineare che dalla stazione di Mantova, interpellata dai militari dell’Arma, hanno fatto sapere che non potevano  intervenire in nessun modo perchè le sbarre sono regolate da  un sistema automatico regolato dalla centrale operativa di Trenord.
«L’episodio in questio è solo dell’ultimo, in ordine di tempo,  di una serie infinita di disservizi accaduti su quella tratta - ha dichiarato il sindaco Malatesta -.  Il fatto che  mi lascia basito e che in qualche modo incredulo  è che non si sia ancora riusciti a risolvere una volta per tutte il problema. Il tempo delle riunioni e degli incontri è finito, ora occorre agire e mi riferisco,  nello specifico,  a Regione Lombardia che, e i fatti lo dimostrano, non sta facendo nulla affinchè Trenord  metta mano alla tratta.  La mia impressione  è  che il Pirellone abbia in qualche modo rilegato la provincia di Mantova  in fondo ad un’ipotetica  lista, e il fatto che in giunta regionale , dopo l’esclusione di  Gianni Fava , non ci sia una rappresentanza mantovana che possa perorare le nostre cause, non ci aiuta». 

 

s.c.
Commenti