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Michael Bresciani: "Sogno la prima vittoria da prof"
pubblicato il 5 dicembre 2018 alle ore 23:20
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Michael Bresciani

Mantova Vacanze finite per  Michael Bresciani. Il professionista mantovano, che anche nella prossima stagione difenderà i colori della Bardiani Csf, dopo un breve periodo di pausa è tornato al lavoro per preparare il 2019.
Un anno, come da lui sottolineato, che dovrebbe consentirgli di compiere un ulteriore salto di qualità. E magari porre in bacheca la prima vittoria nella massima categoria.
«Guardando al cammino sin qua compiuto - spiega il giovane atleta di Medole - mi sento soddisfatto, anche se francamente speravo di cogliere qualcosa di più quest’anno. I piazzamenti conquistati in varie manifestazioni di prestigio internazionale sono stati giudicati positivi dallo staff tecnico della mia squadra. Di conseguenza, la conferma nel team di Reverberi la considero un forte motivo di stimolo».
 La stagione 2019 ha quindi già iniziato a muovere i suoi primi passi?
«Direi proprio di sì. Dopo la fase degli allenamenti in palestra, da lunedì scorso a ieri ho partecipato ad un primo ritiro collegiale di tre giorni che ha evidenziato una buona condizione di forma. Adesso mi preparo, secondo un programma che mi è stato fornito dai miei tecnici, per un secondo ritiro che si terrà in Spagna nella seconda parte del mese di gennaio 2019». 
 Fase preparatoria a parte, il team maneger Bruno Reverberi e il ds Zanatta hanno già stilato il programma delle gare della prima parte della stagione?
«No, al momento l’attenzione è rivolta solo alla preparazione. Con molta probabilità i primi impegni del nuovo anno mi verranno comunicati nel corso del raduno in Spagna». 
 Secondo le tue caratteristiche tecniche, qual è la porzione della stagione nella quale sei solito raggiungere il top della forma fisica?
«Tendenzialmente nella seconda parte, ma non escludo che quest’anno già qualche soddisfazione possa arrivare a inizio stagione. A tal proposito sto svolgendo un programma di lavoro specifico che potrebbe consentirmi di essere già a buoni livelli in primavera».
 Dall’esperienza vissuta quest’anno, soprattutto fuori dai confini nazionali, hai capito quali potrebbero essere le gare più congeniali al tuo potenziale tecnico? Su quali, in particolare, potresti puntare al colpo grosso?
«Vincere non è mai facile o scontato. Mi piacerebbe festeggiare nel 2019 la prima vittoria da prof, a prescindere da quale sia la gara a cui prenderò parte. Certo che, se riuscissi nell’intento, magari sulle strade italiane, sarebbe per me un passaggio importante anche per ringraziare tutte le persone che mi stanno al fianco e credono nelle mie possibilità». 

Redazione Sport
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