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Calcio Serie D
Morgia: "Mantova, voglio di più"
pubblicato il 5 dicembre 2018 alle ore 23:11
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Massimo Morgia

Mantova La prestazione col Rezzato? Sublime, certo. Ma guai a cullarsi, men che meno accontentarsi. Per  Massimo Morgia quella partita dev’essere un punto di partenza, per crescere e migliorarsi. Questo è il concetto che l’allenatore del Mantova ha voluto mettere in evidenza ieri, alla ripresa degli allenamenti.
 I numeri - In mattinata Morgia ha rivisto il match di domenica con la squadra. «La prestazione è stata superlativa - dice - . Forse, per intensità e tenuta, la migliore di tutto l’anno. Lo confermano le cifre: 14 tiri, di cui 10 nello specchio, contro 4 del Rezzato; 20 cross dal fondo contro 5. Solo il possesso palla, pari al 55%, è inferiore ad altre gare, ma dipende dal fatto che recuperavamo palla sempre molto alti e ciò ci consentiva di terminare le azioni prima, senza la necessità di tenere tanto il pallone. Quindi è un aspetto positivo».
 Prova superata - Mantova-Rezzato non era una partita come le altre. «Non lo era - spiega Morgia - perchè di fronte avevamo una big con tanti giocatori di valore. E poi per le ragioni che tutti sappiamo, legate alle vicissitudini societarie degli anni scorsi. I ragazzi sono stati bravissimi. Per sacrificio, umiltà, abnegazione, spirito di gruppo. Anche sul piano del carattere e della personalità hanno fornito una grande prova».
 Obiettivo migliorarsi - Da qui il concetto che più di tutti interessa al tecnico biancorosso: «Abbiamo ancora margini di crescita. Dobbiamo produrre di più, chiudere prima le partite. Per questo dico che la gara col Rezzato va presa come un punto di partenza. È da qui che dobbiamo migliorare, altrimenti non vinciamo il campionato. Questa squadra ha tutte le carte in regola per farcela, ma bisogna continuare a lavorare per ottenere ancora di più. Voglio il triplo di quanto mostrato finora».
 Il fattore mercato - Qui il mister ribadisce un concetto già espresso un paio di settimane fa: «Io non ho fatto alcuna richiesta alla società, e nemmeno ne farò. Certo, se arriva qualcuno lo accoglierò a braccia aperte, com’è accaduto con Varano. Quel che i ragazzi devono sapere è che il posto non è garantito a nessuno. Questo mi dispiace perchè tutti stanno dando il massimo e meriterebbero di giocare. Ma c’è spazio per 11, più la panchina, quando io di giocatori ne ho a disposizione 50, contando anche la Juniores che si allena con noi. Ecco, vorrei che tutti fossero consapevoli di questo. E che fossero felici di stare qui. In caso contrario, non hanno che da dirlo alla società». Morgia precisa comunque di non aver avvertito malumori da parte di nessuno.
 Le rivali per la C - Ora che il Mantova ha affrontato tutte e quattro le squadre più accreditate per la promozione (Como, Rezzato, Pro Sesto e Caronnese), si può metterle a confronto: «Il Rezzato ha tanti giocatori di qualità, forse più di tutti - spiega Morgia - . Ma per carattere, determinazione e personalità, la squadra migliore è il Como. Penso che lotterà fino alla fine».
 Giro di boa - Quattro gare, di cui tre in una settimana, al termine del giro d’andata. Come affrontarle? Anche qui Morgia ha le idee chiare: «Finora abbiamo fatto numeri stratosferici. Bisogna continuare su questi ritmi per mantenere o sperare di aumentare il vantaggio sulle altre. Anche perchè poi il numero delle partite si riduce e per le avversarie diventerebbe sempre più complicato tenere il ritmo. Per questo chiedo ai miei ragazzi di spingere al massimo sull’acceleratore, da qui alla fine del girone d’andata».

Redazione Sport
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