Provincia
Task force dei carabinieri
Lavoro nero, 104 i laboratori controllati
pubblicato il 4 dicembre 2018 alle ore 13:06
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Lavoro nero, 104 i laboratori controllati

Castiglione d/Stiviere  Un altro incontro della Task Force «Distretto della Calza» formato dalla Prefettura mantovana e coordinata dal comandante di compagnia di Castiglione delle Stiviere maggiore  Simone Toni  si è tenuto ieri  alla presenza del prefetto  Sandro Lombardi . Quest’ultimo ha fatto visita per ringraziare e salutare i militari dell’Arma, i comandi di Polizia Locale, Inps e Inail, coinvolti in questo braccio di ferro con i criminali della manodopera. «È con piacere che sono venuto oggi a Castiglione delle Stiviere insieme al comandante  Fabio Federici  per ringraziare la Task Force diretta dal Maggiore Simone Toni perché è stato un anno proficuo. Molteplici sono stati gli interventi per il lavoro nero e per il caporalato. È stato un esempio non solo per la provincia di Mantova, per la Regione e per altre zone del nostro Paese. Al di là dei numeri, dei controlli e dei sequestri, la cosa più importante è che la Task Force ha operato in un settore dove si deve tutelare in primis la dignità del lavoro e la corretta economicità del mercato».
Questa importante operazione continua di repressione del lavoro nero e irregolare, frutto di sfruttamento persone ha raggiunto importanti risultati e opera da luglio del 2016. I dati aggiornati al 21 novembre nel settore della produzione tessile sono: 104 laboratori tessili sottoposti a controllo, 62 destinatari di provvedimento di sospensione attività, 837 lavoratori identificati, 223 lavoratori irregolari sul territorio nazionale ed espulsi; identificati inoltre 278 lavoratori privi di contratto di lavoro.
Operazioni che hanno visto la contestazione di sanzioni amministrative per un totale di 700 mila e 200 euro, penali contestate di 454 mila e 302 euro.
Le persone deferite in stato di libertà sono, ad oggi, 60 e in arresto 41.
«La Task Force ha portato risultati lusinghieri, unici in Italia. Stiamo lavorando da mesi, sicuramente non abbasseremo la guardia.
 Anzi, le parole del Prefetto ci stimolano ancora di più a tener monitorato un settore dove intravediamo, come detto in passato, sicuramente una struttura criminale che tiene in condizioni disumane i lavoratori, falsa il mercato e crea un danno al nostro erario.
L’obiettivo è quello di cercare i committenti e dove finisca questo materiale che i lavoratori in nero, clandestinamente, confezionano».

 

o.o.o.
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