Cronaca
Reiterati casi di violenza sessuale su minore
Abusi sulla figlia, 50enne albanese a processo
pubblicato il 4 dicembre 2018 alle ore 11:10
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Abusi sulla figlia, 50enne albanese a processo

Mantova L’accusa mossa nei suoi confronti è pesantissima: violenza sessuale perpetrata ai danni della figlia minorenne. È con questo capo d’imputazione che ieri mattina si è aperto il processo a carico di un 50enne di origine albanese. Una vicenda agghiacciante, su cui viene mantenuto il più stretto riserbo, consumatasi all'interno dell'ambito familiare e sui cui gli inquirenti avevano iniziato ad indagare alla fine dello scorso anno, dopo che la stessa giovanissima vittima aveva trovato il coraggio di denunciare quell'inferno di abusi che da anni era costretta a subire in silenzio. Una disperata richiesta di aiuto era quindi arrivata ai servizi sociali del comune della Bassa mantovana - che omettiamo di nominare a tutela della vittima - in cui la ragazzina risiedeva. I fatti erano trapelati poi all’inizio del 2018 dopo la segnalazione presentata alle forze dell’ordine. Dopo alcuni mesi d’indagini serrate, in manette era così finito il padre dell’adolescente, nel frattempo trasferita in una struttura protetta. Il quadro accusatorio per l'uomo è decisamente inquietante e parla di reiterate violenze sessuali commesse sulla propria figlia ancora oggi minorenne. Nello specifico gli episodi si sarebbero protratti per un arco di tempo lungo diversi anni e iniziati quando la figlia era poco più che una bambina. Rapporti sessuali, indotti con la violenza, che si sarebbero consumati esclusivamente all'interno delle mura domestiche e perpetrati dal genitore-orco approfittando dei momenti in cui la moglie era assente. Un capo famiglia, fino a quel momento all’apparenza insospettabile, ma alla luce di quanto a lui contestato dai molteplici lati oscuri. Ieri mattina, di fronte al collegio dei giudici, è comparso in aula lo stesso pedofilo per la prima udienza dibattimentale tenutasi a porte rigorosamente chiuse. Espletati i primi incombenti il processo è stato quindi aggiornato al prossimo sette gennaio. Se al termine dell’istruttoria le accuse verranno confermate per il padre aguzzino la condanna potrebbe spingersi  fino a dieci anni di reclusione.

Lorenzo Neri
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