Cronaca
Promesse da marinaio
Aspettando il milione di Franceschini
pubblicato il 4 dicembre 2018 alle ore 10:54
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Aspettando il milione di Franceschini

Mantova E diamo sempre la colpa agli altri... Sorride la minoranza alla notizia inclusa nella nota integrativa al bilancio previsionale che l’amministrazione di  Mattia Palazzi sta portando di commissione in commissione al voto in aula, previsto per fine mese. Fra tanti oggetti di contestazione, uno in particolare balza all’occhio: quello relativo al milione atteso dal Ministero dei beni culturali e del turismo (Mibact). Che soldi sono? «Semplice. Ricordo come se fosse ieri il proclama dell’allora ministro  Franceschini  che prometteva e assegnava a Mantova un milione di euro per sostenere le iniziative legate all’anno di “Mantova capitale della cultura”. Stiamo parlando addirittura del 2016 – commenta il capo dell’opposizione  Pier Luigi Baschieri (Fi) –. Un importo di tutto rispetto che nelle casse comunali non è mai arrivato per foraggiare gli eventi organizzati dall’amministrazione Palazzi. Mi auguro che non sia il “milione” del signor Bonaventura».
In effetti, vedere la cifra nel bilancio “previsionale”  di tre anni dopo, può lasciare adito a qualche dubbio. Siamo infatti solo nel contesto di una previsione di incasso, della quale certezza non c’è. «Palazzi ci aveva mostrato la “lettera di intenti” di Franceschini, fiero del premio assegnatogli dal compagno di partito ed ex braccio destro di Renzi – prosegue il capogruppo azzurro –.  Di certo non possiamo sapere in che tempi il governo attuale, viste le secche di bilancio, intenda onorare l’impegno preso tre ministri fa col nostro Comune». 
A prescindere dagli attacchi qualitativi alle iniziative di “Mantova Capitale”, mai risparmiati dalle opposizioni, resta in discussione il capitolo economico-finanziario. «Intanto sappiamo che il Comune ha speso 3,6 milioni di euro nel 2016, e il ritorno nel lungo periodo non si è visto. Sicuramente ha dovuto far fronte al pagamento dei fornitori attraverso risorse proprie. Auguriamoci – conclude Baschieri – che i soldi di Franceschini non finiscano nel fondo di dubbia esigibilità, come la gran parte delle multe da codice della strada».

Redazione cronaca
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