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Costo stimato 25 milioni di euro
Marcegaglia: in arrivo una centrale elettrica a gas
pubblicato il 3 dicembre 2018 alle ore 13:39
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Marcegaglia: in arrivo una centrale elettrica a gas

Gazoldo Arriva una centrale a gas per la produzione di energia elettrica nello stabilimento Marcegaglia di Gazoldo. La società sta lavorando al progetto già da tempo e, se tutto andrà per il verso giusto, nel corso del prossimo periodo il gruppo metallurgico mantovano potrebbe essere pronto per iniziare a chiedere le prime autorizzazioni.
Prima però dovrà andare in porto un progetto del tutto simile: Marcegaglia è infatti intenzionata a partire con un impianto per la produzione di energia elettrica nello stabilimento di Ravenna. Nella città emiliano-romagnola verrebbe insomma realizzato una sorta di impianto pilota in vista della realizzazione di una centrale simile anche a Gazoldo degli Ippoliti.
La notizia non è ancora stata diffusa in modo ufficiale dal gruppo mantovano, ma diverse indiscrezioni stanno già iniziando a trapelare. Si tratterebbe di un impianto della potenza di 20 o 30 megawatt che potrebbe fornire allo stabilimento di gazoldo la maggior parte dell’energia elettrica necessaria per il funzionamento dei macchinari. Non solo. Una parte dello stabilimento verrebbe dedicata alla realizzazione della centrale; si tratterebbe di un impianto produzione di corrente elettrica tramite la cogenerazione funzionante a gas. Il costo di ognuno dei due impianti (Ravenna e Gazoldo degli Ippoliti) si aggirerebbe su una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Al momento, come detto, la società sta ancora lavorando ai progetti: non si tratta però di un semplice  pour parler, ma di progetti veri e propri ai quali il gruppo metallurgico sta lavorando ormai da diverso tempo. Per ora in ogni caso, considerata l’attuale fase, non sarebbero ancora state chieste autorizzazioni né per Ravenna né per Gazoldo.
Un investimento molto ingente per il gruppo mantovano, che così però andrebbe a coprire in modo autonomo l’approvvigionamento di energia elettrica, che costituisce uno dei costi fissi di maggiore impatto sui bilanci Marcegaglia (come anche di qualsiasi società produttiva di grosse dimensioni).
La cogenerazione, metodo che verrebbe utilizzato sia a Ravenna che a Gazoldo, è il processo della produzione contemporanea di energia meccanica (solitamente trasformata in energia elettrica) e di calore. Il calore è utilizzabile per riscaldamento di edifici  per processi produttivi-industriali. Nel caso di Marcegaglia verrebbe utilizzato per scopi industriali.
A Ravenna già qualche giorno fa i sindacati hanno diffuso la notizia dell’intenzione del gruppo di dotare i propri impianti di una centrale per la produzione di energia elettrica.
Per il momento, in ogni caso, i dettagli non si conoscono ancora, come pure per quanto riguarda i tempi c’è qualche incertezza. Se è vero infatti che negli uffici Marcegaglia già si sta lavorando per la concretizzazione del progetto, d’altro canto è pur vero che progetti del genere, prima di ottenere il via libera, necessitano di una lunga serie di controlli e  verifiche da parte degli enti interessati. Serviranno insomma ancor mesi prima che l’impianto veda la luce.

g.b.
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