Provincia
Bigarello: l'accusa di Forza Italia
Chiusura Polisportiva: "E' colpa dell'amministrazione"
pubblicato il 1 dicembre 2018 alle ore 21:13
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Chiusura Polisportiva: "E' colpa dell'amministrazione"

Bigarello

«Quando penso alla Polisportiva di Bigarello, penso alla storia del nostro paese degli ultimi decenni e ad almeno due generazioni di persone che sono cresciute intorno a questo centro di aggregazione, espressione delle tradizioni ed usanze locali, come feste del Patrono, di carnevale per i bambini, tombole, orchestre di liscio e tornei di bocce e tante altre manifestazioni che altri non riescono nemmeno a scimmiottare». A dirlo è  Giuliano Guastalla , referente di Bigarello per Forza Italia che come molti ha accolto con dispiacere la decisione della Polisportiva di cessare la propria attività di volontariato sul territorio dopo ben 42 anni. Una decisione, come aveva dichiarato alla Voce la presidente  Carla Pozza , dovuta alla mancanza di ricambio generazione ma soprattutto all’assenza di una sede propria dove poter portare avanti l’attività senza continui spostamenti. «Inutile girarci intorno - prosegue Guastalla -, la Polisportiva, associazione che è sempre stata autonoma a livello economico, ha dovuto prendere atto della cultura ottusa dell’amministrazione di Bigarello che pur di “impossessarsi” del centro polivalente “A. Vecchi” attraverso aste pubbliche - passatemi il termine - alquanto “buffe”, ha continuato pedissequamente a sostenere economicamente le successive gestioni. Mi risulta, addirittura, che a distanza di tre anni l’amministrazione non sia stata ancora in grado di volturare il contratto col GSE, la società Enel deputata a gestire i flussi dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Trattasi di crediti, quindi soldi dei cittadini, che stante la noncuranza del Comune rimarranno ancora anni nell’oblio». Un attacco, quello di Guastalla nei confronti dell’amministrazione, che arriva in un momento di profondo cambiamento per la comunità locale, passata di fatto sotto le ali di San Giorgio a seguito dell’o alla fusione e che adesso perde una delle sue associazioni storiche. «I soci dell’ormai “ex-Poli” sono stati esempio per tutti, sia per come sono riusciti a gestire la “cosa pubblica”, sia per la dimostrazione dei numerosi e tangibili atti di solidarietà a favore dei soggetti meno fortunati di noi. Ma siccome la storia è fatta di corsi e ricorsi - conclude Guastalla - mi auguro, per il bene di tutto il territorio, che queste “belle persone” abbiano altre importanti occasioni per esprimere questi valori preziosi, che qualcuno, purtroppo, ha voluto “sfrattare”. E non solo in senso lato».

 

Matteo VIncenzi
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