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Pegognaga/Magnacavallo
Solaris, bagarre nel consiglio di Terre di Zara e Po
pubblicato il 1 dicembre 2018 alle ore 13:30
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Solaris, bagarre nel consiglio di Terre di Zara e Po

Pegognaga/Magnacavallo  Imprevedibile conclusione del consiglio dell'Unione Terre di Zara e Po: la minoranza, vistasi respingere la richiesta di rinviare la discussione per un maggior approfondimento conoscitivo dell'argomento in discussione, abbandona l'aula per non più rientrare. Pomo della discordia la costituzione dell'azienda intercomunale "Solaris" per la gestione unitaria dei servizi sociali dei sei enti locali, Gonzaga, Moglia, Motteggiana, Pegognaga, S. Benedetto Po e Suzzara. La drastica presa di posizione della minoranza, rappresentata da Massimo Malagutti (Pegognaga) e Nereo Montanari (Motteggiana), ha colto letteralmente di sorpresa la maggioranza, che ritenendo l'argomento di generale interesse comunitario, non aveva messo in conto la radicale reazione, trattandosi di costituire un'unica azienda per la gestione dei servizi sociali, ivi comprese le problematiche molto delicate quali handicap, disagi mentali, estreme povertà. Progetto sul quale, ha spiegato il presidente Dimitri Melli, hanno lavorato per oltre un anno gli assessori ai servizi sociali dei sei comuni e a tale proposito aveva convocato per una dettagliata delucidazione in aula l'assessore del comune di Pegognaga Daniele Benfatti. Ma prima che l'assessore intervenisse Malagutti ha chiesto la parola per leggere una richiesta congiunta, firmata anche da Montanari, di rinvio della discussione sull'argomento «in quanto manca l'analisi comparata dei costi sulle due ipotesi, quella della gestione unitaria e quella individuale di ciascun comune, nonché l'analisi dell'organico della costituenda azienda; documenti essenziali per una valutazione realistica. Inoltre lo statuto é poco chiaro essendo privo di articoli per una gestione trasparente». Ha proposto quindi la costituzione di un tavolo tecnico con la partecipazione dei capigruppo delle minoranze dei sei comuni. Il presidente ha chiesto se quella era davvero la posizione di tutte le minoranze, dato che non gli risultava. Malagutti ha confermato. Melli perciò ha sospeso per cinque minuti la seduta per riunire in separata sede la maggioranza. Al rientro ha annunciato «Noi decidiamo di andare avanti». «E noi allora - ha controbattuto Malagutti - decidiamo di lasciare l'aula». Invano Melli e Benfatti hanno cercato di convincere i due consiglieri di ascoltare motivazioni e genesi dell'azienda. Ancora Malagutti «Qui si sta convogliando denaro pubblico ad un'azienda privata. Non c'é discussione senza documentazione». Fabrizio Nosari, vicepresidente «I revisori ei conti hanno costatato la regolarità dell'operazione». Ma Malagutti e Montanari erano già usciti.
 

r.l.
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