Cronaca
La super torre della Gabbia
La Mantova panoramica nasce dall'inventore di Gardaland
pubblicato il 1 dicembre 2018 alle ore 13:23
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La Mantova panoramica nasce dall'inventore di Gardaland

Mantova Sarà l’impianto di elevazione più alto d’Italia applicato su un monumento medievale, quello che si sta predisponendo per rendere visitabile sino al tetto la Torre della Gabbia. Dall’alto dei suoi quasi 60 metri, l’antico manufatto consentirà di trasformare un emblema della Mantova feudale in un belvedere, e per rendere corpo alla volontà dell’amministrazione comunale è stato dato incarico a uno specialista del settore, che ha reso possibile ovviare all’ostacolo degli oltre 230 scalini.
Nessuna azienda costruttrice di ascensori aveva disponibilità di realizzare fuori dagli standard questo ascensore applicando tutti i dettami imposti dal Comune e dalla Soprintendenza. Ci ha pensato l’ingegnere meccanico  Simone Bernardini, specializzato nella progettazione di luna park, fra cui anche molte delle attrazioni di Gardaland.
Proprio questo beckground professionale che mutua le innovazioni tecnologiche dagli accorgimenti sulla sicurezza delle “giostre” – peraltro da lui stesso già applicati nella Torre degli Asinelli di Bologna –  ha consentito di progettare questo impianto da 300mila euro.
A condurlo nel “museo verticale” della torre sarà una guida specializzata, che illustrerà ai visitatori (5 per volta) tutti i ritrovamenti emersi dalle operazioni di restauro, comprese scritte e graffiti realizzati dai progionieri reclusi nella Gabbia in età signorile. Cosa possibile grazie a una cabina futuristica interamente rivestita di vetri. Insomma, un’ascesa nella storia prima di accedere a un panorama mozzafiato.

Redazione cronaca
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