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Calcio Serie D: verso Mantova-Rezzato
Prina: "Chi toglierei a Morgia? La curva Te"
pubblicato il 30 novembre 2018 alle ore 22:10
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Il tecnico del Rezzato (ex Mantova) Luca Prina

Mantova Tra i tanti ex Mantova che popolano il pianeta Rezzato, figura mister  Luca Prina. La sua esperienza in biancorosso, sotto la gestione  Musso-Di Loreto, fu dolceamara: subentrato nel marzo 2016 a  Javorcic, riuscì nell’impresa di salvare il Mantova ai play out; non altrettanto bene gli andò l’anno successivo, quando venne esonerato a novembre. «Ma la situazione era totalmente cambiata - ricorda ora - . Nella proprietà avevano fatto il loro ingresso persone (i romani,  ndr) del tutto incompatibili con me e col mio modo di intendere il calcio. La verità è che di Mantova conservo ricordi magnifici». Talmente magnifici che, quando gli si chiede chi toglierebbe alla corazzata di  Morgia, Prina non esita un secondo: «La curva Te. Me la porto dentro, come simbolo di una piazza dove il calcio viene vissuto con la passione più vera e pulita. Avrei voluto aprire un ciclo a Mantova, il mio rimpianto è non esserci riuscito per una serie di motivi. Ma sarà un piacere incontrare e salutare le persone che hanno lavorato con me in quel periodo: Merighi, Lazzari, Tarabori e tutti gli altri».
Già, ma la partita? «Sarà bellissima - prevede Prina - . Perchè si affrontano due squadre che sanno giocare a calcio. Il Mantova è la prima della classe: a dirlo sono i numeri che, dopo 12 giornate, qualche verità la dicono. Il mio Rezzato scenderà in campo con il massimo rispetto dell’avversario e con la curiosità di capire a che punto siamo. Da quando sono arrivato io, abbiamo raccolto gli stessi punti del Mantova. Vuol dire che abbiamo dei valori, anche se rimango convinto che il Mantova sia più forte». Con Prina in panchina c’è l’ex campione del mondo  Gilardino: «L’ho quasi lanciato come giocatore - ricorda il tecnico piemontese - , ai tempi delle giovanili della Biellese. Ora provo a lanciarlo come allenatore. Ci siamo ritrovati quasi per caso a Rezzato. È un ragazzo straordinario, di un’umiltà unica».

Redazione Sport
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