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Evento a Castel Goffredo
Norvegia: dove l’editoria è sostenuta dallo Stato
pubblicato il 11 marzo 2018 alle ore 17:21
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Un momento dell'incontro sul "Premio letterario Giuseppe Acerbi"

Castel Goffredo - La prima tappa del "Premio letterario Giuseppe Acerbi" si è tenuta sabato 10 marzo al 1° piano del municipio castellano. Nella sala consiliare, le penne norvegesi sono state quelle proposte per la 26° edizione della competizione. I 3 autori sono il bassista Levi Henriksen, la glaciologa Monica Kristensen e il filosofo e direttore giornalistico Gabriel Michael Vosgraff Moro. Rispettivamente i loro romanzi sono: "Norwegian Blues", parabola romantica vissuta nell’ambiente discografico; "Operazione Fritham", sul ruolo strategico delle Svalbard nel secondo conflitto mondiale; infine "Là dove entra la luce", questo romanzo storico riguarda la lussuria in un “menage a troi celeste” ambientato nel ghetto veneziano del 1516. Nel “salotto comunale”, le docenti universitarie Simona Cappellari e Francesca Romana Paci, la ricercatrice Sara Culeddu e Giorgio Colombo, il direttore della rivista legata al premio internazionale, hanno dialogato sulla complessità del patrimonio norreno. Questa realtà è stata mostrata sotto varie prospettive, quella artistica con i quadri di Edvard Munch, in seguito geografica con i fiordi polari e le aurore boreali, poi politica dato che negli ultimi 400 anni è stato soggetto a tre dominazioni straniere, quella danese, svedese, tedesca e in fine l’ambito linguistico. «Lo stesso essere bilingue, bokmal e nynorsk, si è manifestato in modo divergente nella scrittura e nella lingua parlata – ha sottolineato Culeddu - L’apertura mentale di questi 5 milioni di abitanti ha trovato nutrimento stesso da parte dello Stato che sostiene direttamente l’editoria grazie all’organo della “Norla”». L’incontro è stato allietato da intermezzi musicali del compositore Edvard Grieg eseguiti dal chitarrista Davide Caldognetto e il violinista Stefano Zeni. (vlp)

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