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Oggi alle 18.00 al Bibiena
Torna con Ilaria Brognara l’Eterotopie Piano Festival
pubblicato il 10 marzo 2018 alle ore 13:02
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La pianista Ilaria Brognara

Mantova - L’Eterotopie Piano Festival torna con Ilaria Brognara, al pianoforte oggi, sabato 10 marzo, alle ore 18.00 allo spazio pianoroom (v.le Risorgimento 37) con ingresso gratuito. Ilaria Brognara, 17 anni, ha iniziato lo studio del pianoforte nel 2011 presso la scuola L.B. Alberti di Mantova. Dal 2014 studia con il M° Leonardo Zunica presso il Liceo Musicale di Mantova e partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali posizionandosi sempre fra i primi posti. Si è esibita in alcune importanti sale come: Palazzo Cavagnis a Venezia, Gran Guardia di Verona, Auditorium S. Alessandro a Bergamo, Kangasala - Talo (come solista con l’Orchestra Giovanile di Pirkanmaa), la Sala della Accademia Musicale di Tampere, in Finlandia, e Teatro Bibiena a Mantova. Ha partecipato a Masterclass tenute da Lovro Pogorelich, Laura Mikkola, Irina Chukovskaya e Kostantin Bogino. Recentemente ha vinto il primo premio Grand Prize Virtuoso Competition esibendosi presso la Wiener Saal del Mozarteum a Salisburgo. Domenica 11 marzo, invece, alle ore 17.00 all’Auditorium Monteverdi concerto alla memoria del cav. Sergio Maffizzoni con Davide Franceschetti al pianoforte. Tra i migliori talenti espressi dal pianismo italiano degli ultimi vent'anni, Davide Franceschetti ritorna a Mantova per onorare la memoria del M. Sergio Maffizzoni. Il programma del pianista forlivese, premiato nelle più prestigiose competizioni pianistiche, presenta nella prima parte uno dei capisaldi del pianismo beethoveniano, la Sonata op. 54, detta anche "Appassionata", fu composta con lungo travaglio fra l'estate del 1804 e i primi mesi dell'anno successivo ed ancora rivista nella stesura definitiva del maggio 1806, a testimonianza della lunga elaborazione che Beethoven spesso richiedeva alle proprie idee compositive. La seconda parte è invece interamente dedicata alle quattro ballate di F. Chopin, composte nell'arco di poco più di dieci anni, dal 1831 al 1842, e certamente tra le opere del compositore polacco più celebri. Si delinea così un arco musicale di tensione tragica estrema che dal fa minore dell'Appassionata ritorna al fa minore della quarta ballata. (r.spe.)

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