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Calcio Serie D
Liventina-Mantova, il match della "discordia"
pubblicato il 4 marzo 2018 alle ore 18:49
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Biancorossi al lavoro in palestra

Mantova - Comunque vada, Liventina-Mantova è già passata alla storia. Per la posta in palio? Per qualche ricorrenza particolare? No. Per gli infiniti cambi di giorno e orario. Sabato 3 marzo è arrivato quello definitivo, o almeno si spera: si giocherà sabato 10 marzo alle 14.30. Manca solo l’ok della Lega, ma stavolta non dovrebbero esserci colpi di scena. Breve riassunto delle puntate precedenti: in principio calendarizzato per domenica 4 marzo alle 14.30, il match era stato anticipato a sabato 3 marzo alle ore 15.00 su richiesta del Mantova, per permettere ai propri tesserati di andare a votare nelle rispettive città. Poi la Lega ha cambiato l’orario, riportandolo all’originale 14.30. Ma a rimescolare le carte ci ha pensato il maltempo: pioggia e neve. Così, da metà settimana, si è cominciato a prendere in esame un eventuale rinvio. A dirla tutta, più sul versante mantovano che su quello liventino: a Motta, infatti, pur monitorando costantemente la situazione meteorologica, non hanno mai messo in dubbio lo svolgimento della partita. Anzi, fino a venerdì pomeriggio erano convinti di giocare. E invece... «È accaduto che venerdì sera, 2 marzo, abbiamo ricevuto dalla Lega Nazionale Dilettanti la comunicazione che non si sarebbe giocato a causa delle cattive condizioni meteo - ha spiegato il presidente della Liventina, Bruno Foscan -. Siamo rimasti sorpresi e amareggiati. Primo, perchè la partita si poteva tranquillamente disputare: il campo stava reggendo senza problemi alle deboli precipitazioni degli ultimi giorni. Secondo, perchè non siamo stati consultati nè dal Mantova nè dalla Lega. Solo in seguito al rinvio ho parlato con De Angelis (il segretario della Lnd, ndr)». Da viale Te, invece, sostengono di aver semplicemente informato la Lega delle cattive condizioni delle strade e che quindi sarebbe stato opportuno valutare l’ipotesi rinvio. La Lega, preso atto della situazione, ha deciso così di rimandare la partita alla prossima settimana. E qui sono partiti i sospetti. Qualcuno ha pensato che il Mantova, oggettivamente penalizzato da una settimana complicata tra infortuni e allenamenti innevati, abbia “spinto” al rinvio per interesse. Ma l’insinuazione è stata nettamente respinta da Nicola Penta: «Nulla di tutto questo - ha spiega l’Ad biancorosso -. Addirittura mi ero personalmente attivato per anticipare la partenza a venerdì e avevo già individuato l’albergo. Non è stato possibile partire perchè le previsioni non erano buone. A quel punto, visto che c’era il serio rischio di non riuscirci nemmeno sabato mattina, ci siamo arresi e abbiamo chiesto il rinvio. Dispiace anche a noi. Non ci guadagniamo nulla a giocare la settimana prossima». Insomma, il caso è già chiuso. Come fa capire anche  Foscan: «Non ho nulla contro il Mantova. Anzi, ci siamo sentiti per concordare la nuova data». Che sarà appunto sabato 10 marzo, visto che domenica il campo della Liventina dovrà ospitare una manifestazione del settore giovanile programmata da tempo. Il Mantova sarà sempre orfano di Correa, squalificato, ma cercherà perlomeno di recuperare Riccò (per Guazzo è ancora presto). Non è poco.

Gabriele Ghisi

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