Sport
Calcio Serie D - L’intervista
Saporetti, tanta voglia di gol: "Devo sbloccarmi"
pubblicato il 2 marzo 2018 alle ore 13:01
immagine
Simone Saporetti compirà 20 anni il prossimo 20 marzo

Mantova - Vent’anni tondi il prossimo 20 marzo, l’attaccante del Mantova, Simone Saporetti, ha giocato per la prima volta titolare contro il Calvi Noale. Prova discreta ma una cosa gli manca, ed è lui stesso ad ammetterlo: «Il gol. Ne ho proprio bisogno. Nemmeno nella prima parte di stagione, che ho giocato a Carrara, sono riuscito a segnare. Spero arrivi presto».

Intanto riavvolgiamo il nastro a domenica scorsa. Come giudichi il successo col Calvi?

«Una bella vittoria, anche se l’avversario non era dei più blasonati. Si era messa male ma siamo stati bravi a reagire ed è stato fondamentale andare al riposo sull’1-1».

Ci volevano questi tre punti...

«A Mantova non ti puoi permettere passi falsi. Ma non mi lamento di questo, anzi lo considero un elemento positivo. È sinonimo di passione».

Soddisfatto della tua prova?

«Abbastanza. Anche perchè ho potuto giocare come terzo attaccante, il ruolo in cui mi esprimo al meglio. Peccato solo non aver segnato».

Ci hai provato, ma cerchi gol difficili...

«Già, il tiro a giro sul palo più lontano... Comunque mi andrebbe bene anche segnare a porta vuota».

Qual è la tua qualità migliore in campo?

«Cerco sempre di superare l’uomo e creare la superiorità numerica».

E la pecca principale?

«Aiuto poco in fase di non possesso. Ma ne sono consapevole e sto lavorando per migliorarmi».

Come ti trovi a Mantova?

«Bene. Sono arrivato e il mister mi ha fatto subito giocare. Il fatto di vivere a Casa Mantova mi ha permesso di legare presto con i miei compagni».

Ci racconti il tuo percorso calcistico?

«I primi calci li ho tirati nella squadra di Russi, il mio paese. Poi sono passato al San Pancrazio e in seguito al Forlì. Qui sono rimasto un solo anno, nei Giovanissimi Nazionali, ma ho fatto talmente bene che mi si sono aperte le porte del Bologna».

Quanti anni sei rimasto in rossoblù?

«Tre. I primi due negli Allievi e il terzo in Primavera con Leonardo Colucci allenatore. Sono cresciuto tanto con lui e ho avuto l’opportunità di giocare il torneo di Viareggio. Dove ho segnato 5 gol in 5 partite».

Poi, nel 2016-17, l’approdo in D...

«Sì, con l’Imolese. Fu una buona annata: arrivammo secondi e vincemmo i play off. A fine stagione mi si è presentata l’occasione della C. Succede che mister Baldini, ingaggiato dalla Carrarese, va a vedere una partita per visionare un portiere e invece rimane ben impressionato da me».

Ma a Carrara rimani poco...

«Avevo bisogno di giocare con maggior continuità, a costo di scendere di categoria. Si è fatto avanti il Mantova e non ho avuto dubbi».

Quali obiettivi da qui alla fine?

«Finchè la matematica non ci condanna abbiamo il dovere di crederci. Perciò, pensiamo a vincere le partite, a partire da quella con la Liventina».

E per te?

«Per adesso uno solo: segnare. Ci proverò anche sabato. Ho bisogno di sbloccarmi».

Gabriele Ghisi

Commenti