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Calcio Serie D
Acm: Debeljuh e Franchini ribaltano il Calvi
pubblicato il 27 febbraio 2018 alle ore 13:29
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Il gol decisivo di Mattia Franchini (foto Barlera)

Mantova - Il Martelli resta fonte di patemi, ma almeno torna amico e regala i tre punti al Mantova. Questo contava e questo è stato ottenuto - con pieno merito, sia chiaro - dai biancorossi contro il Calvi Noale. Che poi la partita non si sia sviluppata com’era stata pianficata da Cioffi è un altro discorso. Il Mantova voleva sbloccarla subito e per questo si è presentato con un undici ultra-offensivo, composto da ben quattro attaccanti sui cinque a disposizione. E, in effetti, la partenza ha rispettato le intenzioni, con i virgiliani ad assediare fin dai primi secondi la metacampo veneziana. A forza di attaccare, però, i ragazzi di Cioffi hanno dimenticato di difendersi e così, sul primo contropiede del Calvi, sono stati infilati da Baldrocco. Correva il minuto 4 e sul Martelli, già gelido di suo per colpa del vento siberiano, piombava un agghiacciante silenzio. A questo punto, il Mantova non ha potuto far altro che cambiare i programmi iniziali ed armarsi di santa pazienza. L’1-1 è arrivato al 20’ a firma Gabriel Debeljuh. Proprio lui, l’attaccante che da più tempo non andava a segno (5 novembre a Tamai). Buon segno per le prossime partite. Il palo di Correa a fine primo tempo era il prologo del 2-1 raggiunto nella ripresa, con l’argentino (già assist-man del primo gol) ancora grande protagonista. Splendido il suo filtrante per Franchini, a sua volta pronto ad infilare l’eterno (e incerto) Fortin con un diagonale dalla sinistra. Il Calvi, fatta salva qualche fiammata, non ha creato pericoli alla difesa mantovana. Buoni e giusti, quindi, i tre punti che consentono al Mantova di approfittare della pesante sconfitta del Feltre per consolidarsi in zona play off. Non vale la pena, invece, tornare a ragionare in ottica primo posto (ma quanti rimpianti!), nonostante la sconfitta del Campodarsego nell’anticipo di sabato: troppi i 10 punti da rosicchiare (con tre squadre davanti) a 9 giornate dalla fine. Il successo sul Calvi restituisce in ogni caso fiducia all’ambiente biancorosso. E allo stesso tempo mette tutti in guardia sulle trappole che nasconde questo finale di stagione. Non esistono avversari facili e difficili, basta un errore per farsi infilare e non è detto che poi si riesca a rimediare. Per questo chissà se davvero è stato un bene fare ammonire Correa (che era in diffida) affinchè saltasse il prossimo, sulla carta abbordabile, match con la Liventina e non il successivo scontro al vertice con l’Arzignano. La decisione, condivisa dal giocatore e dalla società, ha una sua logica, ma priverà comunque il Mantova del suo faro a Motta Livenza. Dove non è detto sia più semplice conquistare i tre punti.

Gabriele Ghisi

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