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Applausi per Hedlund e Sacchi
Teatro Bibiena conquistato dal tango
pubblicato il 8 novembre 2018 alle ore 10:41
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Teatro Bibiena conquistato dal tango

Mantova  Ancora un sold-out al Teatro Bibiena, per l’appuntamento di domenica scorsa con la stagione concertistica MantovaMusica 2018. Visto il successo riscosso dall’evento, si può ben dire che il tango è una carta vincente che garantisce stabilmente, ai Concerti della Domenica, il pieno apprezzamento dell’affezionato pubblico degli spettacoli musicali del pomeriggio festivo. Il successo, in questa occasione, ha premiato la spettacolarità dell’evento intitolato “Intimamente Tango” e le brillanti prove di Linda Hedlund, violino, e dell’arpista Floraleda Sacchi. Una combinazione strumentale piuttosto originale, la loro, ma che si è rivelata equilibrata, nei rapporti di volume, e funzionale al taglio interpretativo proposto dalle due esperte musiciste. Il “loro” tango privilegia gli aspetti più classicamente musicali delle pagine in programma, limitando all’essenziale le dinamiche ritmiche. Ne sono risultate letture particolarmente inclini a valorizzare il fascino di melodie avvincenti e sensuali che fanno parte della straordinaria storia del genere musicale germogliato in Argentina. Lo svolgimento del concerto ha seguito un percorso in parte cronologico, con l’apertura riservata a due esempi di primitivo approccio colto ai colori del tango, con brani di Francisco Tárrega (1852-1909) e Isaac Albéniz (1850-1909), per immergersi, poi, nell’atmosfera più avvincente del nuevo tango, affrontando pagine popolarissime ed eterne come “Oblivion” di Astor Piazzolla (1921-1992) e la “Milonga del árbol del olvido” di Alberto Ginastera. Ancora più coinvolgente si è rivelata l’esecuzione di “Por una cabeza” di Carlos Gardel (1890-1935) grazie anche all’intervento in scena dei ballerini Roberto Herrera e Laura Legazcue, preziosa presenza evocativa della carica passionale che anima il tango. Lo stesso Herrera, poi, al centro dell’attenzione nell’esibizione solitaria del suo spiccato senso ritmico e della specifica abilità nel volteggio vorticoso delle bolas, attrezzo tipico dei gauchos. In un incalzante crescendo, il programma ha regalato altre applauditissime interpretazioni di musiche di Ennio Morricone, Carlos Montero, Richard Galliano, accompagnate dalle opportune coreografie dei due affiatati danzatori, per concludersi con “Las Cuatro Estaciones Portenas”, autentica perla di Piazzolla che innesta mirabilmente il seme vivaldiano nell’autentica realtà culturale del tango. Non poteva mancare, in risposta agli entusiastici applausi del Bibiena, come adeguato fuori programma, “Libertango”: un’icona del tango promosso a fenomeno mondiale dalla vena artistica di Piazzolla.   (gmp)    
 

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