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Federico Heidkamp Gonzaga
Un Gonzaga torna a Sabbioneta ed espone a Palazzo Ducale
pubblicato il 8 novembre 2018 alle ore 10:18
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Un Gonzaga torna a Sabbioneta ed espone a Palazzo Ducale

Sabbioneta Grande successo a Sabbioneta per la mostra “Vespasiano allo specchio” del pittore italo-argentino Federico Heidkamp Gonzaga, discendente diretto del ramo cadetto dei Gonzaga di Vescovato e della pittrice cremonese Sofonisba Anguissola. La rassegna, inaugurata il 13 ottobre scorso a Palazzo Ducale, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, tra cui il Principe Ferrante Gonzaga e la madre dell’artista, Principessa Isabella Gonzaga.
La mostra, curata da Alfredo Giovanni Balzanelli, è stata ideata e realizzata in occasione dei festeggiamenti per il Decennale Unesco Mantova e Sabbioneta: sono esposte quarantasei opere inedite, ospitate tra le sale del piano nobile dello splendido Palazzo Ducale. Vespasiano Gonzaga Colonna (1531-1591) ne è l’ispiratore: condottiero, fu anche mecenate colto e raffinato, fondatore e anima di Sabbioneta, città ideale.
Federico Heidkamp Gonzaga, nato in Argentina nel 1969, si è diplomato in disegno e grafica all’Università di Belgrano, a Buenos Aires, città in cui l’artista ha vissuto. In seguito, si è perfezionato negli atelier di pittura del prof. Peter Malenchini, uno dei più grandi acquarellisti argentini, e della professoressa Antonella Cappuccio, pittrice della “nuova maniera italiana” e madre dei fratelli Muccino, registi. L’artista, attualmente, vive a Roma con la famiglia; ha al suo attivo una trentina di mostre di successo tra l’Argentina e l’Italia.
Chi ha sensibilità per le colorature naturali dell’arte figurativa può individuare nelle opere di Heidkamp Gonzaga il proprio maestro ideale. La sua peculiarità, oltre alla conoscenza delle tecniche di pittura classiche, è l’utilizzo di una nuova formula di espressione artistica che contempla l’uso di materiali naturali organici come il vino, il caffè, lo zafferano, l’aceto balsamico e il succo di more. I loro pigmenti vengono usati per dipingere quadri originali, eseguiti su supporti di vario genere tra cui antichi scuri di finestre. L’effetto finale è quello di un universo onirico personale dal sapore antico, in cui la bellezza e il rapporto sentimentale con le proprie radici diventano il motore pulsante per la creazione di opere uniche.
Sabato 10 novembre alle ore 16, in un ideale connubio tra pittura e musica, il Gruppo Vocale “Il Bell’Umore” sarà protagonista di un momento musicale collegato alla mostra: presso il Teatro all’Antica di Sabbioneta saranno eseguiti brani polifonici del periodo storico di Vespasiano Gonzaga, anche legati al territorio mantovano: canti profani (musica a corte), brani sacri (musica liturgica) e brani liturgici in ebraico del compositore Salomone Rossi, "hebreo" a corte Gonzaga, influenzato da Monteverdi. Dopo il concerto, seguirà la visita guidata alla mostra, che è tuttora visitabile fino all’11 novembre, da martedì a domenica con apertura 9.30-13 e 14,30-17.
 

Nicolò Barretta
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