Cronaca
Deportata e sopravvissuta a Ravensbruck
Auguri della città a Iolanda Dugoni
pubblicato il 8 novembre 2018 alle ore 10:13
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Auguri della città a Iolanda Dugoni

Mantova Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha portato gli auguri di buon compleanno a Iolanda Dugoni, deportata e sopravvissuta del campo di sterminio nazista di Ravensbruck, che mercoledì 7 novembre ha compiuto 94 anni. “Le porto l’abbraccio affettuoso dell’intera città” ha detto Palazzi alla festeggiata che attualmente è ospite presso la Fondazione Mazzali di via Trento. “Sono andato a trovarla per festeggiare il suo compleanno – ha commentato, poi, il primo cittadino –, per portarle un sorriso e per non dimenticarci mai che i tempi bui possono ripetersi. Sta a noi tutti non sottovalutare i segni di nuova intolleranza, razzismo e violenza. Lo dico a maggior ragione in questi giorni, nei quali un movimento di ispirazione fascista apre qui una sua sede. Mantova sarà sempre dalla parte buona della vita e dell’umanità”.
Iolanda era stata presa dalla polizia francese a San Raphael, Costa Azzurra, in occasione di un rastrellamento il 25 ottobre del 1942. La lavorava come cameriera in un ristorante dopo aver a lungo servito in un albergo dove passavano molti ebrei in cerca della salvezza. E così fu accusata di aver aiutato degli ebrei a nascondersi e a fuggire. Nel ’44 fu portata al campo di concentramento tedesco di Ravensbruck dove ci rimase fino al ’45 con il numero “30562”, che in quei terribili anni fu il suo nome. Dopo la liberazione si trasferì a Mantova, dove era ritornata la sua famiglia. 
Negli ultimi anni è ospite al “Mazzali”, dove in occasione del suo compleanno, oltre al primo cittadino, erano presenti il presidente e il direttore generale della Fondazione, Luca Talarico e Paolo Portioli, il dottor Renato Bottura, personale, amici e familiari: il fratello Enrico, la sorella Giannina e la nipote Piera. Dopo gli auguri, il taglio della torta, un brindisi ed un lungo applauso per Iolanda.

Redazione cronaca
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