Cronaca
Il rapporto Cgil
I redditi dei mantovani sono tra i più bassi della Lombardia
pubblicato il 6 novembre 2018 alle ore 12:28
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I redditi dei mantovani sono tra i più bassi della Lombardia

Mantova Il quadro macroeconomico, il tessuto produttivo e il mercato del lavoro, con la risultanza dei redditi e dello spaccato della società lombarda, emerge dal rapporto 2017 (i dati 2018 si avranno solo il prossimo anno) stilato dalla società Ires per conto della Cgil. Una fotografia regionale che dettaglia comunque nei particolari anche le peculiarità del Mantovano in tutti gli ambiti dell’economia provinciale, rendendo un quadro in parte roseo, in parte problematico. Quello positivo evidenzia ad esempi o un sensibile incremento dei redditi della cittadinanza settore per settore, senza rilevare punti di decrescita. Meno consolante semmai è la parametrazione dei dati locali con quelli delle altre province della ricca Lombardia, entro la quale la media ha da decenni attribuito a Mantova la palma di città ricca. Il meccanismo virtuoso si è in qualche modo rallentato, e ad oggi la città dei Gonzaga figura quasi fanalino di coda fra le consorelle lombarde.
Segni “meno” non ce ne sono, eppure risulta evidente che nella classifica generale delle 12 province Mantova è quasi costantemente penultima, davanti solo a Sondrio. Il reddito medio per contribuente (fonte ministeriale Mef) assegna procapite poco più di 21mila euro annui, con un incremento del +7,7%. E a farne le spese sono soprattutto i dipendenti che in media totalizzano quella stessa cifra, ma per loro l’incremento è risultato solo del 4,2 percentuale. Mezza classifica tocca ai lavoratori autonomi con un imponibiler medio di 45.548 euro (+16%) e per le imprese, cresciute nel capitale addirittura del 22,2%. Lacrime amare infine per i pensionati, con redditi medi di 16mila euro cresciuti appena del 9,7%.

Redazione cronaca
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