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A Villimpenta
Zapparoli, il collezionista che “cavalca” da 70 anni con “Tex”
pubblicato il 5 novembre 2018 alle ore 20:35
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Zapparoli, il collezionista che “cavalca” da 70 anni con “Tex”

Villimpenta

VILLIMPENTA – “Tex”, il più amato e venduto fumetto italiano compie 70 anni. Il ranger della frontiera inventato e scritto per decenni da Gianluigi Bonelli e disegnato da Aurelio Galleppini (in arte Galep) ha segnato generazioni di lettori, che si sono subito entusiasmati alla sua lunghissima avventura nel Far West. Tra questi c’è il villimpentese Nereo Zapparoli, che da bambino sognava di essere Tex Willer, emblema dell’eroe positivo senza macchia e senza paura, che pur di fare trionfare la giustizia è disposto anche a violare la legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo d'oro (all’incirca fino al numero 200 della serie regolare). Oggi la serie è arrivata a ridosso delle 700 uscite, tutte gelosamente conservate da Zapparoli nelle scansie che ha personalmente realizzato e disposto nella sua casa. Una collezione arricchita da speciali, albi, collane, diari, modellini e dalle molteplici iniziative editoriali che ruotano attorno al leggendario personaggio. «Io e Tex Willer siamo praticamente coetanei, con la differenza che lui avrà per sempre quarant’anni - scherza Zapparoli -. Una passione nata da bambino e che prosegue tutt’oggi, perché per quelli della mia generazione il Far West ha rappresentato il sogno irraggiungibile. Immedesimarsi in Tex voleva dire percorrere deserti e praterie a protezione degli onesti cittadini contro gli assalti dei fuorilegge». E non è un caso se l’attore preferito del collezionista di Villimpenta rimane John Wayne, uno dei simboli più popolari di una certa America reazionaria, tradizionalista, conservatrice e legata ai valori della frontiera. Altra passione per Zapparoli sono gli “spaghetti western” di Sergio Leone, genere amatissimo in Italia che lanciò il giovane Clint Eastwood e che il celebre regista non ha mai smesso di coniugarlo alle strisce disegnate, in una versione che ha fatto dialogare il mito americano della Frontiera con le mutazioni del proprio costume. «In gioventù collezionavo anche altri protagonisti dei fumetti, come Capitan Miki, Zagor e Mister No (Sergio Bonelli Editore), e il grande Blek (gruppo EsseGesse e pubblicato dall’Editoriale Dardo), ma poi ho deciso di concentrarmi solo su Tex, che ogni mese mi faccio riservare dall’edicola del mio paese». Eroi di carta, ma che anche in tempi di crisi delle pubblicazioni, catalizzano e magnetizzano ancora l’interesse di migliaia di lettori e di collezionisti.

 

Matteo Vincenzi
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