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Chiuso il festival
Segni chiude a quota 30mila presenze
pubblicato il 4 novembre 2018 alle ore 22:04
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Segni chiude a quota 30mila presenze

Mantova Chiude la XIII edizione di Segni New Generations Festival confermando i numeri del 2017 – 15.000 venduti – sfidando i ponti delle scuole comunicati in last minute e il maltempo. Nonostante un volo tra le perturbazioni il Festival, sulle ali dell’aquila, ha registrato 30.000 presenze, animando e riempiendo la città. Spettatori sono arrivati da tutta Italia: dalla Sicilia, dalla Puglia, da Campania e Lazio, dalla Toscana, dalla Liguria e ancora dall’Emilia Romagna e dal vicino Veneto, ma anche dal Trentino Alto Adige e dalla Svizzera. Tra gli ospiti speciali numerosi operatori dall’Asia, un gruppo di scout da Gubbio, studenti stranieri da Norvegia e Danimarca, ma anche dalla più vicina Bologna, da Reggiolo e Milano. I teen italiani del progetto europeo sono diventati sempre più operativi: protagonisti del Festival hanno visto gli spettacoli, raccolto critiche flash fuori dalle sale, condotto gli spazi di confronto e gestito una parte della comunicazione social di SEGNI. Successo per la buona pratica del biglietto sospeso che ha consentito anche a chi non può permetterselo di vivere l’esperienza dell’andare a teatro. Gli organizzatori ringraziano tutti gli sponsor, i sostenitori, i partner che anno dopo anno credono nel progetto e crescono con esso, rendendo possibile l’evento insieme alla partecipazione del pubblico di famiglie e scuole. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, che mossi dalla passione hanno investito tempo ed energie in questa grande avventura che nutre l’immaginazione a tutte le età.

Piazza Sordello è stata teatro sia dell’apertura del Festival - con un maestoso volo dell’aquila dal balcone di Palazzo Ducale – che dello spettacolo di chiusura: la danza aerea della compagnia Il Posto. 6 performers hanno danzato sospesi a una gru, ribaltando la prospettiva degli spazi, come se si muovessero sulla facciata medievale della dimora gonzaghesca. I corpi distesi nel vuoto, hanno creato nuovi luoghi da abitare, tracciato disegni, si sono incontrati e accolti. A caratterizzare questa edizione anche la magia di un bosco urbano nel cuore del centro storico, in Piazza Alberti, resa possibile grazie agli allestimenti di Bonini Garden e Coop. Piergiorgio Frassati Parchi e Giardini; le opere dei Cracking Art - il gigante elefante blu che si “muoveva” in Piazza Mantegna e i colorati orsi ospitati nelle vetrine dei negozi e agli ingressi delle sale – che saranno nelle foto ricordo di tanti spettatori.

Dopo nove giornate con più di 300 eventi il Festival dà appuntamento al 2019 dal 26 ottobre al 3 novembre.

Redazione eventi
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