Provincia
Un uomo si era intestato 49 veicoli
Auto fornite ai rom per fare furti
pubblicato il 4 novembre 2018 alle ore 21:52
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Auto fornite ai rom per fare furti

Quistello Il reato contestato è “falso ideologico in atto pubblico da induzione”, più prosaicamente si intestava dei veicoli che poi cedeva di fatto a delle persone di origine rom che poi - nella maggior parte dei casi - li utilizzavano per compiere furti o altri reati di tipo predatorio. Per questo motivo un 41enne residente a Ferrara,  G.D., già conosciuto alle forze dell’ordine per altri reati, è stato denunciato a piede libero dai carabinieri di Quistello che sono riusciti a individuarlo dopo una rapida e brillante indagine portata a compimento in appena due settimane.
Una sistema organizzato di tutto punto quello che aveva messo insieme il 41enne secondo le indagini dei militari: grazie alla sua capacità di trarre in inganno i pubblici ufficiali che rilasciano certificati di proprietà e carte di circolazione, era riuscito a farsi intestare la bellezza di 49 veicoli, in larghissima parte ceduti a persone di origine rom che - nella migliore delle ipotesi - non erano in possesso di alcun requisito per poterli guidare, e nella maggior parte dei casi li utilizzavano per compiere furti e altri reati.
L’indagine condotta dai carabinieri della stazione di Quistello, guidati dal maresciallo  Emanuele Membrino, era scattata lo scorso 16 ottobre in seguito a un controllo stradale in cui venivano fermate due donne di nazionalità bosniaca, ufficialmente residenti in Francia ma in realtà domiciliate in un non meglio precisato campo rom del nord Italia (e che le due hanno rifiutato di indicare con precisione), pizzicate senza patente alla guida di un veicolo risultato intestato al 41enne ferrarese.
Successivi controlli incrociati hanno permesso di fare emergere la “rete” messa in atto dall’uomo, scoprendo che a suo nome erano intestate ben 49 autovetture, e arrivando così alla denuncia. Le indagini comunque non si fermano: i Carabinieri di Quistello stanno svolgendo ulteriori accertamenti al fine di al fine di definire le esatte generalità  di tutti i soggetti che effettivamente hanno in uso i veicoli in diverse località dello stivale ed   al   fine   di   provvedere   alla   loro   cancellazione   d’ufficio   dai   pubblici   registri   automobilistici. Attività che richiederà del tempo ma che - spiegano dal comando provinciale dell’Arma - avrà sicuramente un esito positivo grazie anche ormai alla moderna   tecnologia   che   permette   l’inserimento   delle   targhe   nelle   “black   lists”   dei   varchi   e telecamere  sparse nei comuni di tutta Italia e quindi di essere fermate allorquando vi transitano. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova,  Colonnello Fabio Federici , ha espresso il suo vivo apprezzamento al maresciallo Membrino e ai militari della stazione quistellese per la brillante operazione di servizio e per i  positivi obiettivi conseguiti.

n.a.
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