Provincia
A Curtatone
I soldati della Valletta Aldriga sono tornati a casa
pubblicato il 4 novembre 2018 alle ore 21:48
immagine
I soldati della Valletta Aldriga sono tornati a casa

Curtatone Da ieri una parte del tronco del pioppo della Valletta Aldriga “rivive” a Corte Spagnola e con lui il sacrificio dei dieci soldati italiani uccisi nel tragico eccidio della Valletta Aldriga del 19 settembre 1943. La lastra si trova all’ingresso della sala consiliare.
Al suo tronco erano stati legati e poi uccisi i dieci militari che trovarono la morte, con l’inganno, per mano tedesca: quello stesso tronco che due anni fa cadeva sotto il peso del tempo e delle intemperie  e da cui il Comune di Curtatone decideva di trarne una scultura che potesse conservare il simbolo di quella tragica pagina della storia del territorio. Ieri, dunque l’inaugurazione. «Abbiamo fatto il possibile per creare qualcosa di importante, collocarlo in una sede prestigiosa, nella sala del popolo», ha spiegato l’assessore Luigi Gelati che ha seguito il progetto. Un’opera che non vuole solo ricordare quanto accaduto nel 1943 ma anche raccontare la drammaticità di quei giorni, così come evidenziato  Giuseppe Travaglini, il maestro carpentiere che ha realizzato la lastra con l’ebanista Pierino Ghirardi, che ha curato il tronco. «E’ stato immediato fare un parallelo tra la durezza del metallo usato e del contenuto che doveva rappresentare - ha raccontato Travaglini -. Un metallo indistruttibile come  l’idea della fede più alta dei valori di libertà, rispetto e umanità: gli stessi che sono costati la vita a questi eroi. Forgiando i loro nomi mi sembrava di sentire suoni di morte, suoni che hanno trapassato la lama metallica». Sulla lastra  sono stati, infatti, forgiati i nomi dei 10 giovani uccisi, nomi al cui fianco è stata apposta una parte del tronco dell’albero che fu testimone della loro fine.
 

v.g.
Commenti