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Gli ex Castel d’Ario e il “rebus” delle squalifiche
Il caso rimborsi: Florez (Curtatone) e Dal Bosco (Real Samb) domani possono giocare, Boselli e Ndiaye (Marmirolo) no
pubblicato il 3 novembre 2018 alle ore 14:59
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Ndiaye

Mantova  Giocare o non giocare? Questo è il problema. La scadenza delle squalifiche degli ex giocatori del Castel d’Ario coinvolti nell’“affaire rimborsi” è diventata un giallo. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, se possibile. Innanzitutto ricordiamo che le sanzioni sono comparse sul Comunicato Ufficiale N. 82/AA pubblicato dalla Figc il 4 ottobre, per cui hanno avuto effettuazione dal giorno successivo, il 5. Come si ricorderà, Sergio Luis Florez Cabarcas (ora al Curtatone) e Davide Dal Bosco (Real Samb) sono stati squalificati per 30 giorni per cui, calendario alla mano, la sanzione si esaurirà oggi a mezzanotte e i due domani potranno giocare regolarmente con i rispettivi club, che infatti hanno provveduto ad arruolarli.
Più spinoso il caso di Mirko Boselli e Amadou Ndiaye, entrambi ora al Marmirolo, cui è stato inflitto “un mese di squalifica” (oltre alla prescrizione alternativa della partecipazione agli eventi formativi in materia di normativa federale, ma questo è un altro discorso). Che differenza c’è, ci siamo chiesti, tra un mese e 30 giorni? Non sarà la stessa cosa? In realtà no. Essendo partita il 5 ottobre, la squalifica di un mese si esaurirà alla mezzanotte del 4 novembre, per cui i due domenica non potranno giocare. Ci fosse stato di mezzo febbraio, “un mese di squalifica” paradossalmente sarebbe stato meno di trenta giorni; avendo questa scavallato invece ottobre, sono diventati 31. In pratica, una partita in più. Bella fregatura.
 

Redazione Sport
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