Cronaca
Shopping per 400 euro
Spese con carta di credito rubata, 23enne nei guai
pubblicato il 3 novembre 2018 alle ore 11:42
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Spese con carta di credito rubata, 23enne nei guai

Mantova I carabinieri di Mantova, diretti dal maresciallo maggiore Enrico Ponzi, hanno deferito per ricettazione e indebito utilizzo di carta di credito, una 23enne straniera pluripregiudicata. A seguito della denuncia fatta da un 44enne di Montichiari circa il furto di un marsupio rubatogli dalla propria auto parcheggiata in via Learco Guerra i militari, insieme ai carabinieri di quartiere, sono risaliti ad alcuni pagamenti fatti con una carta di credito sparita unitamente al marsupio, il tutto per un ammontare di 400 euro. Da lì è scattata l’indagine: gli uomini dell’Arma, insieme ai colleghi bresciani, hanno quindi contattato il gestore di un negozio dove una donna con un bambino di tenera età in braccio, aveva acquistato tre paia di scarpe pagandole con  la carta di credito rubata. In seguito sono state visionate le telecamere di videosorveglianza di un supermercato della zona ed hanno visto che la stessa donna, con lo stesso bambino in braccio, aveva effettuato acquisti di generi alimentari utilizzando sempre la stessa carta di credito. Identificata la 23enne, è stata quindi denunciata. L’attività di controllo della Compagnia Carabinieri di Mantova s’inquadra in una più ampia azione che ha visto impiegati nelle ultime ore 60 militari e 25 pattuglie che hanno permesso l’identificazione di 380 persone, il controllo di 250 veicoli e l’elevazione di 10 contravvenzione per infrazioni al codice della strada. L’operazione continuerà nel capoluogo e in tutta la provincia nei prossimi giorni, soprattutto in occasione delle Festività del Ponte di Ognissanti, allo scopo di permettere la cittadinanza, e in particolare alle persone più anziane, di fare visita ai propri cari nei cimiteri, con la percezione di maggiore sicurezza. Infine, i carabinieri di via Chiassi evidenziano «che le denunce a piede libero per i reati di furto si vanno a sommare ad altre 50 denunce dall’inizio dell’anno, risultato di un continuo ed incessante lavoro di contrasto al proliferare dei reati predatori».

Lorenzo Neri
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