Cronaca
CasaPound festeggia - “La boje” protesta
De Marchi: "Loro imbrattano, noi puliamo l’Italia"
pubblicato il 21 gennaio 2018 alle ore 17:25
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Il festoso aperitivo di CasaPound in un bar di via Bertani

Mantova - La riunione del candidato alle elezioni politiche Luca de Marchi con gli aderenti di CasaPound in un bar di via Bertani, sabato sera 20 gennaio, non ha mancato di lasciare il segno, suo malgrado. Nella notte tra sabato e domenica “ignoti” hanno tracciato con la bomboletta spray rossa sul muro attiguo al pubblico esercizio la scritta “Mantova è antifascista”. Un "manifesto segnale" all’indirizzo di chi sta per lanciarsi nell’avventura politica. Ma il segnale non viene colto come avvisaglia di violenza da parte del destinatario: «Questa è solo inciviltà. Non è certo il modo per sostenere un confronto sulle idee. Evidentemente – ha affermato de Marchi – c’è chi nasce per imbrattare. Io mi sono messo in gioco per pulire». Stamane, domenica 21 gennaio, lo stesso Luca de Marchi ha dichiarato: “Mentre quelli dei centri sociali urlano e ‘forse’ imbrattano, i militanti di CasaPound, con disciplina, si mettono in fila per il tesseramento. Il nostro movimento è riuscito nel solo 2017 a entrare nei Consigli comunali e municipali di tante città e ha dimostrato come, anche in pochi, si riesca a fare la differenza, a riportare la politica sulla strada giusta: quella del bene della Nazione e non dell'interesse di affaristi, cialtroni e prepotenti”.

Già dal pomeriggio di sabato le Forze dell’ordine, coordinate dalla Questura virgiliana, si erano premunite di chiedere rinforzi, con tanto di camionette e uomini, dalle questure collegate. Fra piazza Sordello, piazza Concordia e via Bertani si è vissuto uno stato d’allerta. Le annunciate contro-manifestazioni del collettivo autonomi “La boje” hanno così trovato posto solo a debita distanza. Un mini raduno si è visto in piazza Broletto, al quale hanno dato il proprio apporto anche altri soggetti politici dell’estrema sinistra, fra cui la Sel-Si del consigliere comunale, Fausto Banzi. In ogni caso, nessuna belligeranza, solo qualche dimostrazione di insofferenza. «La nostra è una protesta contro la presenza di CasaPound estesa in tutt’Italia» ha spiegato un referente de “La boje”. (m.m.)

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