Provincia
La provincia virgiliana è la 12esimi in Italia
Multe facili, Mantova vola nella classifica nazionale
pubblicato il 12 ottobre 2018 alle ore 11:53
immagine
Multe facili, Mantova vola nella classifica nazionale

Mantova Mantova, dall’alto dei suoi 3,6 milioni di sanzioni erogate nel 2017, si conquista la 12ª posizione in ambito nazionale come città dalla multa facile. A dirlo sono i conteggi generali della Ragioneria dello Stato. In Nel solo 2017 ha elevato sanzioni stradali per 69,40 euro pro capite.  Addirittura, rispetto al 2016, c’è stato un incremento del 29,2%, tanto che quest’anno il bilancio previsionale stima 5,5 milioni di introiti – quantomeno virtuali, dato che il conto dei crediti non esigibili di via Roma è cresciuto vertiginosamente. Proprio ieri una deliberazione dirigenziale ha accertato multe per 1.045.444,27 euro pagate dal 13 luglio al 5 ottobre – di cui solo una minima parte riferita agli anni addietro. Insomma, il popolo dei tartassati cresce a vista d’occhio; e se è vero che Mantova ancora non ha fatto uso di autovelox fissi o telelaser frequenti, altrettanto vero è che le bastano telecamere e ausiliari del traffico per fare cassa. Una situazione insostenibile, lamenta il capo dell’opposizione  Pier Luigi Baschieri (Forza Italia):  «Le sanzioni da codice della strada restano una voce essenziale per far quadrare i conti del bilancio comunale: una delle poche ancora in salute nella colonna entrate di via Roma», commenta il capogruppo azzurro. «Ma peccato che gli incassi in questa città volino, mentre gli investimenti nella manutenzione e nella sicurezza stradale siano sempre quelli. Vorrei sapere oltretutto che fine a fatto il piano  della mobilità sostenibile (Pums), tanto sbandierato ormai da due anni dal centrosinistra, che nessuno però ha mai visto».
Il raffronto con gli anni addietro, prosegue Baschieri, è del resto eloquente: «Quando governava il centrodestra le previsioni di entrate per multe si aggiravano attorno ai 2,6 milioni, e già allora si faticava a riscuoterle. Non è un caso che tra i crediti esigibili ancora da riscuotere, tutti figli di multe non pagate da automobilisti in difficoltà, vi sia l’importo record di  6.427.853,13. Il rischio è sempre la prescrizione del debito e l’automatica mancata entrata», conclude Baschieri.

Sabrina Cavalli
Commenti