Provincia
Periti in tribunale
Crollo palasport, "Poca colla nelle travi"
pubblicato il 12 ottobre 2018 alle ore 11:50
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Crollo palasport, "Poca colla nelle travi"

Castel Goffredo Dopo l’udienza filtro dello scorso marzo si è aperto ieri il procedimento penale per il crollo del palazzetto dello sport di Castel Goffredo. Sul banco degli imputati, Natale Albertani, Sperandio Poloni e  Massimo Giacomazzi, tutti accusati in solido di crollo colposo. In aula di fronte al giudice Beatrice Bergamasco sono stati ascoltati i consulenti tecnici di procura e tribunale i quali hanno sostanzialmente confermato la stessa tesi circa il  crollo della copertura in legno lamellare della struttura. Secondo entrambi i periti infatti, all’esito delle prove di carico eseguite su flessione, compressione e tensione dei materiali impiegati è risultato evidente come le travi in legno lamellare fossero carenti di colla. In pratica anzichè aderire perfettamente tra di loro in fase di assembramento, in modo tale da formare un blocco monolitico, queste presentavano fessurazioni dovute alla scarsità di colla impiegata. Terminata l’audizione dei tecnici il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 7 marzo per ascoltare i carabinieri della stazione di Castel Goffredo impegnati a suo tempo nelle indagini. Il 21 marzo poi toccherà alle perizie delle difese prima della sentenza. Il devastante crollo si verificò verso le 9 del mattino del 6 febbraio 2015. Improvvisamente un boato squassò parte della cittadina di Castel Goffredo: una consistente porzione della copertura del palasport, che era stato inaugurato solamente nel 2009, crollò pesantemente al suolo trascinando con sé travi in legno, tetto e qualsiasi cosa si trovasse nei paraggi. Fortunatamente in quel momento all’interno dell’edificio non si trovava nessuno: né personale, né custodi né alcun utente della palestra. Basti pensare che il palasport veniva utilizzato anche dalle scuole e per lo sport dei più giovani. Subito sul posto arrivarono soccorritori e amministrazione comunale (all’epoca era sindaco  Alfredo Posenato) sconvolti per il gravissimo cedimento. Il palazzetto dello sport venne immediatamente chiuso - altro non si sarebbe potuto fare - e successivamente iniziarono i sopralluoghi da parte di forze dell’ordine, Comune e perito della Procura, che poco dopo il fatto aveva aperto un fascicolo di indagine per crollo colposo, per il quale sono oggi a processo in tre.

Redazione cronoca
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