Provincia
Casalmaggiore
Bene gli investimenti per l’Oglio Po ma i sindaci non arretrano
pubblicato il 11 ottobre 2018 alle ore 12:28
immagine
Bene gli investimenti per l’Oglio Po ma i sindaci non arretrano

Oglio Po  Positivo l’investimento da un milione di euro per l’ospedale Oglio Po ma questo non frena i sindaci dell’area  dal presentare ricorso al Tar per scongiurare la chiusura del punto nascita, ormai imminente. 
L’annuncio dato martedì dalla Regione Lombardia  in merito al finanziamento da un milione di euro per rilanciare l’ospedale, con conseguente apertura di nuovi reparti, non cambia le carte in tavola: anzi, i Comuni ribadiscono la volontà di salvare il punto nascita. 
Oculistica, urologica, urodinamica ginecologica, endoscopia digestiva  chirurgia generale e  neuropsichiatria infantile: questi i reparti, cui si aggiunge nuova strumentazione, per cui Regione Lombardia ha annunciato un potenziamento a fronte della chiusura del punto nascita dell’Oglio Po. Un’offerta ritenuta positiva dai sindaci dell’area ma che non basta a riporre  nel cassetto la speranza di salvare la maternità. «Siamo soddisfatti degli investimenti anche se dovevamo partire cinque o sei  anni fa - afferma il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni -, è un buon punto di rilancio dell’ospedale. Il ricorso al Tar è ancora aperto e stiamo già accogliendo le delibere dei Comuni. La chiusura del punto nascita è una notizia troppo negativa per lasciar correre». 
Dello stesso avviso il sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini che ribadisce come l’investimento da un milione di euro sia un «importante riconoscimento dell’area casalasco-viadanese che ora diventa “Oglio Po”  e che non sarà più sperimentale». Anche da parte di Sarasini non mancano, però puntualizzazione sul ritardo di questo intervento da parte del Pirellone: «doveva arrivare anni fa. LOglio Po - precisa - è stato depauperato, ora c’è un cambio di tendenza: finalmente è stato ascoltato il territorio. Ci aspettiamo lo stesso in tema di infrastrutture». 
Non mette in dubbio il ricorso al Tar nemmeno il sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi: «i sindaci venerdì hanno palesato la volontà di proseguire, perchè il punto nascita è un servizio troppo importante  per il territorio. Le proposte della Regione vanno vagliate: negli scorsi anni si sono viste tante promesse. Ben vengano le proposte sperando che si concretizzino. I settori specialistici - prosegue - sono importanti ma rivolti a un’utenza più ridotta. La cittadinanza ci chiede che il punto nascita rimanga  e noi dobbiamo assecondare questa richiesta». 
Verifiche sono necessarie anche per il sindaco Giuseppe Torchio secondo il quale «abbiamo la nostra dignità. Ci spieghino esattamente le intenzioni e valuteremo. Non siamo sul mercato. Da quando l’Oglio Po è nato è stato un calando». Valutazioni in cui non mancano, comunque commenti positivi sulla «disponibilità della Regione. Ho ringraziato pubblicamente - conclude - il dottor Stucchi (dell’Asst,  ndr) per il Pot di Bozzolo. Ci sono anche aspetti positivi ma dobbiamo far valere i nostri diritti».

Valentina Gambini
Commenti