Cronaca
L'incontro con il pediatra Tafla
In medicina, più la si spara grossa più è una fake news
pubblicato il 11 ottobre 2018 alle ore 11:11
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In medicina, più la si spara grossa più è una fake news

Mantova  Fake news e medicina: esiste un connubio più deleterio di questo? Considerando che si tratta di salute, pare difficile pensare che ci sia qualcosa di peggio. Ne ha parlato ieri pomeriggio il dottor  Hussein Tafla ( foto) alla biblioteca Baratta, davanti ad un pubblico tutt’altro che folto (oggettivamente, un vero peccato). «Il serbatoio più grande delle fake news - ha esordito il pediatra - sono i social network, seguiti a ruota dalle riviste, in particolar modo quelle delle sale d’attesa degli ambulatori. Perchè si lanciano le fake news in malafede? Per il profitto». Ma chi è che può lucrare sulla diffusione di bufale sulla medicina? «Chi propone medicina alternativa - spiega Tafla - perchè diffondendo notizie false si può portare all’acquisto di un prodotto, che magari non porta alcun risultato (in alcuni casi è solo acqua,  ndr), ma che genera profitto. Come si possono riconoscere le fake è semplice: più grossa è la dichiarazione più questa risulta una balla». La fake più colossale? L’autismo causato dal vaccino del morbillo (clamorosa invenzione dettata dalla corruzione, ma che in Italia ha portato ad un calo del 5% delle vaccinazioni). «Per ogni decisione parlate con una persona competente, ovvero un medico. Fidatevi!». Perchè non si possono paragonare anni e anni di studi con un quarto d’ora di ricerche su Google. Questa è senza dubbio la base per avere la meglio sullo stagno melmoso delle bufale e per non darla vinta, parafrasando il best seller noto immunologo  Roberto Burioni, ai somari e alla loro congiura. 
Federico Bonati

Federico Bonati
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