Eventi e Società
Stagione teatrale col botto
Marmirolo, in scena il duo Solenghi - Lopez
pubblicato il 20 gennaio 2018 alle ore 16:06
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Gli sketch dei due comici sono accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio

Mantova - Il nuovo teatro di Marmirolo è pronto ad alzare il sipario sulla stagione primaverile 2018. In programma questa sera, sabato 20 gennaio, il primo evento di altri quattro spettacoli che si snoderanno fino a maggio. L’inaugurazione, alle ore 21.00, sarà con Massimo Lopez e Tullio Solenghi  che presenteranno “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”. I due vecchi amici tornano insieme sul palco dopo 15 anni, una performance in cui sono interpreti ed autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico all’insegna dell’ironia e dello swing, talento affinato in oltre trent’anni di carriera televisiva, teatrale e radiofonica. Tra i vari cammei, l’incontro tra Papa Bergoglio e Papa Ratzinger, i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vannoni e quello più recente tra Dean Martin e Frank Sinatra. Due ore di spettacolo, una empatia spassosa ed emozionale, entrata a far parte del loro “marchio di fabbrica”. “La scintilla del ritorno insieme sul palco - hanno affermato i due attori - è scoccata proprio a “Tale e Quale Show”. Carlo Conti ci vide esordire con un’altra accoppiata, quella di Simon e Garfunkel e da nostro affezionato fan espresse il desiderio di volerci rivedere di nuovo in scena insieme. Da lì è partito tutto, anche se l’idea di tornare a lavorare in coppia ronzava già da tempo nelle nostre teste, agevolata dal fatto che, abitando nello stesso condominio, la frequentazione e l’amicizia non si sono mai interrotte. In sede di scrittura e composizione del tutto, l’idea dominante è stata subito quella di riappropriarci del nostro marchio di fabbrica che ci ha contraddistinto fin dall’esordio col Trio, coniugandolo su nuovi contenuti. Ne è così scaturito un racconto scenico senza un apparente filo conduttore, un po’ a scatole cinesi, dove una semplice frase o una singola intonazione possono agevolare la scena successiva. Rispetto ai precedenti spettacoli si è poi aggiunta una consistente parte musicale, coadiuvata da cinque musicisti che sono in scena accanto a noi”. (a.b.)

 

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