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“Con parole, immagini e musica spiegherò al pubblico mantovano chi era un genio”
Sgarbi racconta Michelangelo al PalaBam
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 20:36
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Vittorio Sgarbi

Mantova - Arriverà domenica 14 gennaio a Mantova direttamente “dalle braccia” del Presidente Sergio Mattarella. Vittorio Sgarbi da Partanna per la ricorrenza del 50esimo anniversario del terremoto della Valle del Belìce al Gran Teatro PalaBam per lo spettacolo Michelangelo. Da un capo all’altro dello Stivale per portare in scena in riva al Mincio una straordinaria serata in cui il genio di Michelangelo Buonarroti viene raccontato tra parole, immagini e musica.

Uno spettacolo singolare: cosa dovrà aspettarsi il pubblico?

«Come per Caravaggio anche quello di Michelangelo sarà un racconto tra parole ed immagini di un grande artista, che ha segnato la storia. Sarà una lezione di vita».

Prima Caravaggio ora Michelangelo: un bis figlio del successo precedente o un progetto a più ampio respiro?

«In cantiere ci sono già Leonardo e Raffaello di cui ricorreranno gli anniversari della morte nel 2019 e 2020. Geni assoluti dell’arte mondiale e pietre miliari di un patrimonio culturale inestimabile. L’omaggio che attraverso lo spettacolo che sto portando in scena da qualche tempo porta agli occhi della gente solamente una piccola parte di quanto questi grandissimi artisti abbiano offerto al mondo grazie alla loro arte».

Torniamo a Michelangelo: sarà anche uno spettacolo per “capre”?

«Non c’è nulla di difficile, ma tanto da vedere e da ascoltare. Non è una lezione di storia dell’arte, ma un viaggio  unico allo scoperta  di un personaggio, anzi di un genio».

Uno spettacolo-lezione che ha ottenuto un grandissimo successo...

«Anche inaspettato, ma chi mi ha proposto  l’idea ci ha visto giusto. Marcello Corvino, che già aveva fatto qualcosa di simile con Corrado Augias, ha puntato su di me e dire che il filone ha trovato vasto consenso tra il pubblico».

Chi ci sarà sul palco con lei?

«Sarò accompagnato dalle musiche del compositore Valentino Corvino, che per l'occasione ha creato delle musiche non propriamente rinascimentali, ma neanche romantiche, le quali però hanno la capacità di esprimere la forza e l'energia delle opere di Michelangelo. A questo si aggiungono le video installazioni del visual artist, Tommaso Arosio, ancora più definite e precise di quelle realizzate per "Caravaggio”».

Però...

«Non è stata questa l’idea iniziale, poichè avrei voluto fare uno spettacolo abbracciando il Rinascimento tutto e saltando di artista in artista una sera dopo l’altra. Mi hanno stroncato perché sarebbe stata propaganda politica in quanto avrei poi voluto creare un movimento politico dallo stesso nome».

Le spiace non essere al Sociale...

«Il teatro cittadino è un gioiello, ma ha una capienza limitata e al PalaBam sicuramente riusciremo ad accontentare tutti, anche perché mi hanno detto che si va verso il sold out come peraltro già accaduto in altri teatri».

Oltre due ore di intrattenimento...

«Due ore e un quarto per spiegare in modo semplice un genio».

Alla fine lo spettatore con cosa esce?

«Soddisfatto sicuramente e lo testimonia la fila di persone che alla fine dello spettacolo viene a ringraziarmi per aver insegnato loro qualcosa.  Attenzione, però: non salgo in cattedra, perché la didattica è noiosa, lo spettacolo che proporrò a Mantova è anche divertimento con diversi  colpi di scena».

Lei Vittorio ha difeso Palazzi in un video...

«A Mantova avete avuto due sindaci, uno accusato di legami con la ‘Ndrangheta e l’altro accusato di essere un maniaco sessuale. Questo vi dà l’esatta dimensione di come lavori la Magistratura».

Dopo lo spettacolo un piatto di tortelli di zucca?

«Sicuramente, ma molto meglio a pranzo o qualche ora prima di andare in scena. Gastronomicamente parlando Mantova è un’eccellenza». (r.spe.)

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