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Giovedì sera a Viadana - “Lavoro con due artisti mantovani speciali"
Paolo Belli: ”Vi farò sbellicare dalle risate”
pubblicato il 10 gennaio 2018 alle ore 17:20
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Il camaleontico Paolo Belli

Viadana - L’abbiamo visto cantare sui palcoscenici di tutta Italia, l’abbiamo visto come intrattenitore in televisione e ora Paolo Belli lo vedremo giovedì sera, 11 gennaio, a Viadana nelle vesti di attore teatrale con il suo spettacolo “Pur di fare musica”, una commedia musicale scritta con Alberto Di Risio, autore tra gli altri di Fiorello e Panariello. Ed è proprio merito dell’autore se Paolo Belli e la sua band si ritrovano sul palco di un teatro a far ridere la gente. Eh sì, perché giovedì sera a Viadana è certo che si ride come del resto conferma lo stesso Paolo Belli. «Vedo persone che si sbellicano dalle risate e tutto ciò mi rende felice. Il pubblico apprezza e si lascia trascinare per due ore di  grande divertimento».

Che spettacolo sarà?

«Sarà a tutti gli effetti una commedia anche se chiaramente la musica avrà una parte rilevante, giusto per non tradire le radici della band».

Come nasce l’ennesima “trasformazione” di Paolo Belli?

«Tutto merito dell’autore Alberto Di Risio, che ha visto lungo individuando delle potenzialità ed insistendo nel portarle in scena. Dai e dai, alla fine mi ha convinto ed ha avuto ragione perché il successo dello spettacolo sta davvero andando oltre ogni più rosea previsione. Alberto ci conosce da anni e devo ammettere che ci conosce anche a fondo, poiché capire che avremmo spaccato anche a teatro non era sinceramente facile».

Invece...

«Alla grandissima. Facciamo divertire, ma allo stesso tempo ci divertiamo e credo sia il perfetto mix per rendere uno spettacolo assolutamente godibile per chi viene a teatro. Il successo che stiamo avendo in giro per l’Italia è certificato dai tanti sold out che abbiamo fatto ed anche a Viadana il teatro giovedì sera sarà pieno».

Come l’hanno presa quelli della sua band...

«Premesso che da loro vengo sempre considerato un pazzo, sia per le idee e i progetti, stavolta hanno storto un pochino il naso consapevoli del fatto che a teatro non potevi fare il “cazzaro”. Una volta partiti poi tutto è filato per il verso giusto».

Come è stata la prima?

«Eravamo tutti un po’ tesi, come si dice a Parigi ci siamo “cagati in mano”, ma alla fine abbiamo fatto quello che sappiamo fare ed è stato un successo. Certo, dietro a tutto questo c’è stato comunque un gran lavoro, perché le canzoni sono state riarrangiate e rese funzionali allo spettacolo. Nel duro lavoro ci siamo comunque divertiti e devo dire grazie ai ragazzi con cui lavoro tra cui due mantovani come i lettori della Voce: Mauro Parma e Paolo Varoli, persone straordinarie che rispecchiano appieno la genuinità e i valori di chi vive in riva al Mincio».

A Mantova sei sempre di casa...

«Oltre alla bellezza della città è alla capacità dei mantovani nel farmi sentire a casa: quando vengo a fare due passi sui laghi con i miei cani o a pedalare lungo la Mantova-Peschiera ricevo sempre grandi attestati di stima e devo dire che questo mi riempie di gioia».

 Tornando allo spettacolo, ti ho sentito gridare al... miracolo

«Abbiamo messo in piedi qualcosa di molto bello e lo testimoniano le grasse risate con cui gli spettatori accompagnano l’evolversi dello show. E, credimi, far ridere e cantare la gente di questi tempi ti fa sentire al settimo cielo e anche un po’ come fare 13 al Totocalcio».

Visto il successo avete già pensato al dopo?

«Nessuno di noi ha più 20 anni e quindi viviamo alla giornata godendoci quello che stiamo facendo. Abbiamo tanti progetti in ballo sia in Italia che all’estero, ma li affronteremo a tempo debito».

Tra un po’ arriva una piacevole sosta forzata...

«Certo, per il 13esimo anno siamo confermati a "Ballando con le stelle" con la grande Milly Carlucci. E’ stata lei, 12 anni fa, ad insistere con me, dopo che le dissi di no. Aveva ragione, era uno di quei treni da non perdere».

Concerti, televisione e teatro: mettili in fila...

«Devo proprio? Ma se mi costringi scelgo il teatro, perché senti subito se una cosa funziona o non funziona. Il rapporto con il pubblico è immediato». 

Un po’ come a Viadana per una serata dal successo annunciato. (r.spe.)

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