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La rassegna alla Rocca di Gazoldo: dipinti della seconda metà del ’900
Pittura russa tra arte e comunicazione
pubblicato il 6 gennaio 2018 alle ore 20:10
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Un’opera di Jurij Vnodcenco Fiodorovic

Gazoldo - A cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre. La pittura in Unione Sovietica nella seconda metà del Novecento. Arte e comunicazione", questo il titolo della mostra che si è aperta oggi 6 gennaio nella Rocca Palatina di Gazoldo, sede dell’Associazione Postumia. L’esposizione, a cura di Mario Romanini, propone ventidue opere dipinte da otto artisti russi: ovvero uno spaccato significativo di quello che è stato il filone predominante dell’arte realistica e del manifesto di propaganda nell’ex Unione Sovietica. Saranno esposti importanti dipinti di Michael Ombish Kuznetsov e e Leonid Ivanov. Il primo, nato a Barabinsk, nella regione di Novosibirsk, nel 1947, laureato in architettura, ha esposto in mostre personali in Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Russia, Stati Uniti. Sue opere sono presenti nelle principali raccolte pubbliche russe, come la Galleria d’Arte del Ministero della Cultura e la Galleria dell’Unione dei Pittori Russi, entrambe di Mosca, nella Pinacoteca di Novosibirsk e nella Galleria Nazionale di Sofia in Bulgaria. Leonid Ivanov, nato a Novosibirsk nel 1956 e scomparso nel 2003, diplomato all’Accademia di pittura di Novosibirsk, ha esposto in mostre personali in Germania e Russia ed è riuscito a porsi all’attenzione della critica ufficiale russa alla fine degli anni ’80. Da quel momento numerose personali sono state allestite in centri culturali e nelle principali Pinacoteche del centro Siberia, tra le quali si segnalano le due mostre antologiche ordinate dalla Pinacoteca d’Arte Moderna di Novosibirsk nel 1994 e nel 2004. Oltre a questi artisti in mostra saranno presentati i bozzetti originali per alcuni manifesti di Valerij Stepanenco, Boris Kremenskij e Alexander Bertik. Stepanenco, nato a Novosibirsk nel 1948, diplomato all’Accademia di Pittura della stessa città, negli anni ’70 e ’80 ha lavorato quasi esclusivamente su temi commissionati dal Ministero della Cultura  dell’ex Unione Sovietica, realizzando manifesti, murales per accademie militari e fabbriche, composizioni per tappeti. Completano la rassegna opere di Valerij Antonov, Jurij Kniasev e Jurij Vnodcenco Fiodorovic. La mostra proseguirà sino al 21 gennaio.

Paola Artoni

 

 

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