Provincia
Al rave party nell’ex ceramica di Bondeno 30 ore di musica - Sgomberati gli ultimi irriducibili
Dopo lo sballo arrivano centinaia di denunce
pubblicato il 4 gennaio 2018 alle ore 14:47
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A Bondeno 30 ore di musica ininterrotta

Bondeno (Gonzaga) - Spenta la musica e smaltito lo sballo sono stati identificati e fatti sgomberare gli ultimi irriducibili che, tra il 31 dicembre e martedì mattina, avevano occupato abusivamente il capannone dell’ex ceramica “Biztiles”. Imponente la massa di giovani confluita a Bondeno di Gonzaga per il mega rave party di San Silvestro non autorizzato. Oltre duemila i ragazzi provenienti da tutt’Italia e da diversi Paesi europei, secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, per l’evento musicale organizzato illegalmente nella tranquilla frazione gonzaghese da un gruppo di francesi. I carabinieri delle stazioni della Compagnia di Gonzaga, supportati anche da altri militari di tutta la provincia, hanno gestito l’imponente manifestazione che sembrerebbe essere stata organizzata non utilizzando canonici canali web ma tramite una fitta rete di contatti whatsapp estesa a livello europeo. Sin dalle prime ore del 31 dicembre il Maggiore Francesco Garzya e il Luogotenente Carlo Pavese rispettivamente Comandante e Vicecomandante della Compagnia di Gonzaga, hanno diretto e gestito sul posto il delicato evento, reso ancor più complicato dal fatto che l’afflusso e l’ingresso dei partecipanti è stato alquanto eterogeneo essendo l’area molto vasta, in piena periferia, circondata da campi coltivati e soprattutto attigua alla rete autostradale e quindi accessibile da diversi punti. Nel gestire l’ordine pubblico l’elemento cardine che ha caratterizzato l’operato di tutto il personale dell’Arma, presente sul posto, è stato quello di non creare turbative dell’Ordine pubblico, tenuto conto dell’imponente presenza di persone e di conseguenza dell’elevato rischio che potessero accadere incidenti. Cordialità e fermezza sono state le parole d’ordine continuamente impartite ai militari da parte dell’Ufficiale. La strategia adottata dagli uomini dell’Arma ha permesso d’identificare la grande maggioranza dei partecipanti. Per almeno un centinaio di loro scatterà la denuncia per i reati d’invasione di edifici, inottemperanza di ordini emessi dall’Autorità e partecipazione a manifestazione non autorizzata. Nonostante l’imponente cordone di sicurezza posto a presidio dello stabile abbandonato, momenti di tensione si sono verificati durante la nottata quando, complici il buio e la fitta nebbia, quelli che potrebbero essere indicati come i veri organizzatori dell’evento, hanno cercato di forzare il blocco creato dai militari coi veicoli carichi di materiale e strumentazione atta a produrre musica. Recuperato e posto sotto sequestro tutto il materiale e la strumentazione utilizzata, come generatori di corrente, casse acustiche e luci psichedeliche.

Lorenzo Neri

 

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