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Per il consigliere è necessario riaprire una trattativa con Csa e vendere la nuova casa di riposo
Fondazione Gonzaga, la Malagola contro la chiusura
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 21:10
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Il consigliere d’amministrazione Sara Malagola

Sabbioneta - Se da un lato il presidente sembra guardare alla chiusura della Fondazione Gonzaga, dall’altro c’è chi, come il membro del consiglio d’amministrazione Sara Malagola, auspica in una soluzione e rilancia la vendita della casa di riposo, unico modo per salvare l’ente privato. «L’attuale orientamento di scioglimento della Fondazione più volte espresso dal presidente Claudio Balestrieri - esordisce Sara Malagola - non può essere la soluzione ottimale per la stessa, nonché per la tutela dei dipendenti ora in distacco presso la casa di riposo in gestione a Csa. Proseguendo, infatti, su questa linea si rischia di non riuscire a tutelare gli interessi dei dipendenti che in caso di scioglimento vedrebbero la propria posizione lavorativa e retributiva passare sotto la spada di Damocle di un liquidatore».  Situazione nella quale per la Malagola diventa «necessario tentare di riaprire il dialogo e la trattativa con Csa iniziata con la mia presidenza ed interrotta per evidente opposizione politica dell’attuale amministrazione sabbionetana al fine di scongiurare la liquidazione e trattare le posizioni lavorative e retributive dei dipendenti». Trattativa, quella con Csa, che costituirebbe per la Malagola l’unica alternativa all’estinzione dell’ente privato nato 400 anni fa. Il futuro della Fondazione dipenderebbe, dunque «dalla vendita della nuova casa di riposo. Chi riterrà di non tentare questa via si renderà direttamente responsabile di fronte alla comunità sabbionetana e ai dipendenti del fallimento della Fondazione. In tal caso auspico la formalizzazione delle opportune dimissioni.  Confido ancora, tuttavia, - conclude - nella buona volontà di Csa di procedere in un’operazione che è stata osteggiata da più parti un anno fa ed ancor più a seguito di una pesante controversia giudiziaria che potrebbe non aver avuto altro beneficio che permettere al presidente di rientrare dei fondi dal medesimo anticipati». (r.p.)

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