Provincia
Implementato il servizio per i reparti di riabilitazione generale e geriatrica
Viadana, 30 nuovi posti letto all'ospedale
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 20:42
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Personale medico dell’ospedale di Viadana

Viadana - Trenta nuovi posti letto per i reparti di riabilitazione generale e di geriatrica all’ospedale di Viadana. Un implementazione del servizio in attesa della trasformazione in degenza di comunità, passo necessario per la prossima attivazione del Presidio Ospedaliero Territoriale. I malati cronici e le loro problematiche al centro delle migliorie introdotte all’ospedale di Viadana: un servizio voluto dall’Asst di Mantova, che ha voluto ampliare la sua rete, entrato in vigore l’1 gennaio e che mette a disposizione dei degenti trenta posti letto assegnati ai reparti di riabilitazione generale e di geriatrica. «La degenza di comunità - spiegano dall’Asst - sarà una struttura innovativa e di qualità, indispensabile per l’attivazione del Pot di Viadana e delle attività correlate alla presa in carico del paziente cronico, che vede l’Asst di Mantova quale gestore ed erogatore delle prestazioni». Un piano che vede la completa presa in carico dei pazienti, a partire dalla sottoscrizione del Patto di cura e del Piano Assistenziale Individuale: garantirlo, in quanto gestore, sarà l’Asst in stretta collaborazione con gli specialisti di medicina generale che hanno aderito associandosi in cooperativa al nuovo modello regionale o che si sono proposti come co-gestori.

Nell’ambito del Piano Assistenziale Individuale verranno, inoltre, programmate e prenotate dal gestore scelto tutte le prestazioni e gli esami diagnostici necessari al paziente: dal controllo della patologia, alle attività di accompagnamento e monitoraggio rese possibili dal centro servizi. Le diverse modalità di cura prevederanno poi anche il domicilio dell’assistito - con il supporto della rete dei servizi domiciliari - fino al ricovero nelle varie unità d’offerta di degenza per la cronicità, come reparti per cure sub acute, degenza di comunità, cure intermedie ed Rsa. Con l’ampliamento della rete di offerta socio sanitaria si guarda, dunque ad offrire ai pazienti un migliore accesso ai servizi e risposte adeguate ai bisogni sanitari e socio-sanitari attraverso un percorso personalizzato per un controllo più efficace della patologia cronica. (r.p.)

 

 

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