Provincia
Arriva il contributo dallo Stato per i primi lavori di ristrutturazione del Sociale
Asola, 600mila euro per lo storico Teatro
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 15:41
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La facciata del Teatro Sociale di Asola

Asola - Dopo una chiusura che dura da almeno vent’anni, stavolta per lo storico Teatro Sociale di Asola siamo giunti alla svolta. Dal ministero dei Beni culturali è arrivato un contributo di 600mila euro, ai quali si aggiungeranno altri 650mila euro dalle casse del Comune: totale, un milione e 250mila euro che serviranno per la realizzazione del primo stralcio di lavori. Primo stralcio che, se tutto andrà come previsto, dovrebbe venire appaltato entro la primavera con i lavori che dovrebbero concludersi - forse - per la fine del 2018. La corsa al restauro dello storico teatro asolano insomma pare davvero iniziata. A darne conferma è l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Sarzi Amadè, che tra l’altro anticipa anche alcuni dei dettagli caratterizzanti il teatro stesso una volta che gli interventi saranno conclusi. Se tutto andrà come previsto, nel giro di un mese circa il bilancio di previsione del Comune dovrebbe essere pronto e dovrebbe passare al vaglio del Consiglio comunale. Una volta concluso tale passaggio, il Comune preparerà un bando di gara da un milione e 250mila euro tramite il quale appaltare i lavori. Che, così, secondo le previsioni, dovrebbero poter prendere il via nel corso della prossima primavera. Gli interventi che verrebbero realizzati, rientrano nel primo lotto di lavori. Lotto nel quale il Comune prevede di realizzare interventi strutturali di grande portata sul teatro: rifacimento completo del tetto, sistemazione della facciata, consolidamento generale di tutta la struttura e via dicendo. La parte più corposa dell’intervento è naturalmente il rifacimento del tetto, che già da tempo presenta danni e problemi piuttosto gravi. Non solo. In questo primo pacchetto di opere è previsto anche un intervento sull’abside di quella che fu la chiesa di Sant’Erasmo, sui cui resti venne realizzato il teatro. Al momento in quello che fu l’abside della chiesa si trovano i camerini degli attori. Tali camerini verranno smantellati e troveranno posto in un’altra parte del teatro. Il secondo lotto di lavori prevede invece la realizzazione dei lavori interni su palco, posti a sede, allestimenti e simili. L’assessore Sarzi Amadè spiega che il nuovo palco, rispetto all’attuale, sarà leggermente ridotto nella misura. I posti a sedere invece è previsto che in totale siano 350, di cui circa 270 in platea. I rimanenti dovrebbero essere dislocati su alcuni palchi. Palchi che originariamente circondavano il teatro ma che successivamente, durante uno dei diversi cambi di destinazione cui la struttura è stata sottoposta nel corso del tempo, vennero rimossi. Non solo. Sempre l’assessore anticipa che i posti a sedere in platea saranno disposti tutti sullo stesso livello e non, come oggi, in modo digradante (i più lontani dal palco più in alto e in più vicini al palco, invece, più in basso). Obiettivo finale è quello di riportare il Sociale alla propria funzione originaria, ovvero quella di teatro che però possa essere usato anche per altri scopi ludico-culturali. La proiezione di film invece rimarrà al San Carlo. Come noto, l’attuale progetto di restauro del teatro è stato ampiamente ridotto rispetto al progetto predisposto dalla passata amministrazione comunale. In precedenza erano previsti per oltre sei milioni di euro. Oggi un po’ meno della metà. Sia il primo progetto che la riduzione sono state eseguiti dallo studio dell’architetto suzzarese  Pietro Triolo.

Giovanni Bernardi

Commenti
195513 giorni fa
C'è un evidente errore nella descrizione dei posti, la platea è da sempre allo stesso livello non è mai stata degradante tant'è vero che negli anni 50/70 si svolgevano delle fantastiche serate danzanti "veglioni" la notte di Capodanno e nella festa del Santo Patrono e la platea si trasformava in una splendida sala da ballo