Cronaca
La marocchina picchiata con un oggetto che le ha causato gravi lesioni al cervello
Donna a pezzi: uccisa con colpi alla testa
pubblicato il 4 gennaio 2018 alle ore 17:31
immagine
Rilievi dei carabinieri sul luogo dove è stata trovata la donna

Valeggio - Khadija Bencheikh è il nome della donna trovata a pezzi tra gli ulivi sabato 30 dicembre a Valeggio sul Mincio. Khadija era nata in Marocco il 7 novembre del 1971 e da circa vent’anni era arrivata a Verona. Incensurata e residente regolarmente in Italia, la donna era impiegata in lavori saltuari, dall’assistenza agli anziani alle pulizie. È stato possibile risalire all’identità grazie all'esame delle impronte digitali. Nel frattempo, da indiscrezioni sull'esito dei primi accertamenti effettuati dall'anatomopatologo a Verona sulla decina di parti del cadavere recuperati dai carabinieri, è emerso che la 46enne marocchina sarebbe stata colpita più volte violentemente alla testa con un corpo contundente che ha causato gravi lesioni al cervello della vittima. La morte di Khadija Bencheikh potrebbe quindi essere avvenuta al termine di un litigio.

Ricordiamo che i pezzi del corpo della vittima erano stati trovati sabato scorso nel tardo pomeriggio da un’imprenditrice 50enne della zona, Cinzia Zara. Costernato il primo cittadino di Valeggio, Angelo Tosoni, che riesce solo a pensare alla «fortuna» di non avere in seno una disgrazia tale. «L’unica certezza che abbiamo è che non si tratta di una valeggiana - ha dichiarato Tosoni -. È un fatto gravissimo. Valeggio è stata solo scelta, casualmente, per l’occultamento del cadavere ma la nostra cittadina e non è implicata nel delitto». Un occultamento fatto da chi, con grande probabilità, la zona la conosce bene visto che il corpo è stato abbandonato in un’area isolata e frequentata da cinghiali. Se non fosse stato per Zara che sabato pomeriggio si è recata con il suo cavallo marrone scuro per dargli da bere dell’acqua su quel piccolo terrazzo di ulivi, probabilmente di Khadija non sarebbe rimasto più nulla - ci avrebbero pensato gli animali. Il corpo era stato fatto a pezzi, la pelle staccata forse con una sega dal tronco, le viscere estratte dal corpo, gli arti e la testa staccati. I militari dell’Arma stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Khadija, quali fossero i suoi contatti abituali, gli amici e gli ambienti da lei frequentati. (m.m.)

 

Commenti