Cronaca
Dalle esalazioni si salvano invece due amiche, una di Monzambano
Morti 2 studenti per il monossido killer
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 21:41
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L’intervento dei Vigili del fuoco nell’abitazione dove sono morti i due giovani e si sono salvate le due amiche, una delle quali di Monzambano

Mantova - Salvate dal monossido killer perché dormivano in un’altra stanza da letto. A scampare alla sciagura sono due ragazze: una residente a Peschiera del Garda e una a Monzambano. Le due giovani sono sfuggite alla morte che invece non ha lasciato scampo a due amici che erano in vacanza con loro e alloggiavano in una casa a Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona. A quanto pare, tra l’altro, l’abitazione sarebbe di proprietà del padre di una delle due ragazze. A perdere la vita sono stati invece Luca Bortolaso, nato a Soave, sempre in provincia di Verona e residente a Lonigo in provincia di Vicenza, e Alex Ferrari, residente nel Vicentino.

I quattro si trovavano da qualche giorno in vacanza nella cittadina montana che si trova nella località Ca’ di Sotto. Tutti e quattro a quanto pare avevano deciso di andare a dormire verso le quattro di mattina. I due ragazzi insieme in una stanza, le due ragazze in una camera poco distante. Per riscaldarsi i due giovani avrebbero deciso di porre sul pavimento, tra i due letti, un secchio pieno di carboni ardenti e avrebbero chiuso la porta dell’abitazione. Ma proprio da quel secchio in poco tempo ha iniziato a sprigionarsi il monossido di carbonio che in pochi istanti ha saturato la stanza. I due ragazzi, probabilmente senza nemmeno accorgersene, dal sonno sono passati alla morte. Le due giovani, una delle quali di Monzambano, si sono salvate perché stavano dormendo in un’altra stanza.

A scoprire la tragedia proprio le due amiche, insospettite dallo strano e forte odore che hanno sentito in casa in mattinata al risveglio. Subito sul posto sono giunti elicotteri, ambulanze e carabinieri. La ragazza di Monzambano e la sua amica, che stanno tutto sommato bene seppure in stato di shock, sono state medicate e sottoposte ad accertamenti. Assieme ai carabinieri di Caprino Veronese, le due giovani hanno ricostruito i contorni della tragedia. (r.c.)

 

 

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