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Un capolavoro ideato da "Tre Lune" per i vent’anni della casa editrice
“Mantova città d’arte e di cultura”
pubblicato il 2 gennaio 2018 alle ore 16:54
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Una delle immagini che corredano il volume edito da “Tre Lune”

Mantova - "Mantova città d’arte e di cultura" è il titolo del nuovo monumentale libro edito da "Tre Lune", prezioso volume corredato da un apparato iconografico d’eccezione. Hanno dato l’immagine di Mantova quattro grandi fotografi, parte professionisti, parte appassionati di quest’arte: Toni Lodigiani, Vito Magnanini, Paolo Perina e Paolo Pescasio. Attraverso i loro scatti è la Mantova dei palazzi e delle chiese, ma anche una città viva, popolata e operosa. La scelta dell’editore è stata quella di commentare le oltre 200 istantanee attraverso testi di alcuni degli autori più legati alla città. Partendo dai classici Virgilio, Dante e Tasso (Mantova è sempre stata uno dei centri del mondo) per giungere alla contemporaneità attraverso citazioni di storici, artisti e scrittori dei nostri giorni: Giovanni Agosti, Corrado Alvaro, Corrado Augias, Riccardo Bacchelli, Maria Bellonci, Enrico Berlinguer, Giorgio Bernardi Perini, Paolo Bertelli, Paola Besutti, Zeno Birolli, Roberto Brunelli, Federico Bucci, Massimo Bulgarelli, Giulio Busi, Flavio Caroli, Gianni Celati, Guido Ceronetti, Lucio Dalla, Renzo dall’Ara, Gabriele d’Annunzio, Philippe Daverio, Inge Feltrinelli, Edgarda Ferri, Dario Fo, Claudio Gallico, Ernst H. Gombrich, Tonino Guerra, Seamus Heaney, Jacques Le Goff, Mario Luzi, Elena Maria Menotti, Raffaella Morselli, Cees Noteboom, Antonio Paolucci, Giovanni Pasetti, Guido Piovene, Federico Rausa, Aldo Rossi, José Saramago, Stefano Scansani, Salvatore Settis, Vittorio Sgarbi, Maria Giuseppina Sordi, Michael von Albrecht. Le splendide immagini sono la quintessenza della città descritta in modo essenziale ma funzionale dalle citazioni degli autori: il Palazzo Ducale, “Cremlino” occidentale e locomotiva per il turismo mantovano, le chiese, le piazze, ma anche il mangiare e i ristoranti (come non mandare a memoria l’affermazione di Folengo «Zucca mihi patria est» o Isabella d’Este che invoca prelibati salami?). Del sindaco Mattia Palazzi è l’introduzione al volume, con il quale si celebrano i vent’anni della prestigiosa casa editrice (P.B.)

 

 

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