Cronaca
Si tratta di una 46enne di Verona identificata grazie alle impronte digitali
Valeggio, marocchina la donna fatta a pezzi
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 12:08
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Valeggio, carabinieri sul luogo del ritrovamento della donna fatta a pezzi

Valeggio sul Mincio - Risolto il mistero almeno sull'identità della donna il cui corpo è stato ritrovato sezionato in oltre dieci pezzi nelle campagne tra Verona e Mantova in località Gardoni. Si tratta di una marocchina di 46 anni che viveva da tempo in Italia con regolare permesso di soggiorno. La donna abitava a Verona e si guadagnava da vivere svolgendo lavori saltuari in zona, soprattutto come addetta alle pulizie e sporadicamente come badante.

Il cadavere della donna, maciullato con cura mediante una sega a motore, era stato rinvenuto il 30 dicembre, sparpagliato in una decina di sezioni, in un campo di ulivi a Valeggio sul Mincio, nel Veronese. La 46enne di origine marocchina, già identificata ma di cui non è stato ancora reso noto il nominativo da parte delle autorità inquirenti, risulta essere separata ormai da parecchio tempo dal marito che ora però gli investigatori stanno alacremente cercando.

L'identificazione è arrivata grazie alle impronte digitali rilevate dal medico legale che ha eseguito l'autopsia. Ovviamente gli inquirenti stanno passando al setaccio tutte le frequentazioni della donna, soprattutto quelle recenti, partendo dalle persone che le erano più vicine, tutto ciò per poter arrivare in tempi brevi all'identicazione del killer colpevole di questo efferato e macabro omicidio. E' probabile che l'assassino conoscesse molto bene la zona e che abbia sparpagliato i resti proprio in quel luogo specifico nella speranza che i pezzi del cadavere venissero magari divorati dai cinghiali facendone così scomparire tutte le tracce, come ampiamente insegnato in un noto film della serie di cui era protagonista il dottor Hannibal Lecter. (M.M.)

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