Cronaca
Medole: il mistero s'infittisce in un giallo dai tratti quasi esoterici
Oltre ai teschi, anche guanti neri, bastone e tela
pubblicato il 3 gennaio 2018 alle ore 12:56
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Il parapetto dove i due giovani hanno trovato il bastone e le ossa

Medole - Non solo i due teschi, forse appartenenti ad altrettanti bambini, e un femore. Ma anche un paio di guanti neri, un bastone in legno con una sorta di decorazioni colorate e, dentro la borsa da palestra, pure della tela a quadri. Emergono nuovi particolari riguardo il macabro e misterioso ritrovamento di venerdì scorso nelle campagne poco fuori Medole. A raccontarlo alla  Voce è la 22enne del paese che insieme al suo ragazzo - un 25enne del posto pure lui - quattro giorni fa si è imbattuta nella borsa contenente le ossa e la tela a quadri. Come spiega la giovane medolese, la borsa è stata trovata nel canale che scorre nei pressi di via don Dino Bondavalli, poco fuori da Medole. In quel momento nel fosso non c’era acqua ma solo foglie secche e un po’ di fango. Improvvisamente i cani della coppia, che in quel momento - in mezzo ai campi - non erano al guinzaglio, si sono diretti verso un punto preciso. E proprio lì c’era tutto il materiale che pochi minuti dopo i carabinieri hanno sequestrato e ora è a disposizione della Procura. A terra, sulla riva del canale, c’era il paio di guanti neri: «Inzialmente pensavamo fosse un animale senza vita, poi abbiamo capito che erano guanti», spiega la giovane. Poggiato a una sorta di parapetto, si trovava il bastone: «Non era un bastone da passeggio - specifica la giovane medolese -, ma un legno vero e proprio. In ogni caso era ben tenuto ed era stato come decorato: in più punti era stato avvolto con dello scotch colorato. Una sorta di decorazione o forse un metodo per segnalarlo o renderlo più visibile». Poi la scoperta vera e propria. «Dentro il fosso - spiega la giovane - c’era la borsa. L’abbiamo presa e il mio ragazzo l’ha aperta e ha guardato dentro. Ha fatto un salto indietro e mi ha spiegato cosa conteneva. Io mi sono spaventata tantissimo e gli ho detto che forse sarebbe stato meglio andarsene. Siamo comunque rimasti, pensando che sarebbe potuto essere uno scherzo, sebbene di pessimo gusto. Con il bastone il mio fidanzato ha spostato i due teschi e sul fondo della borsa abbiamo visto un altro osso e la tela a quadri. Sinceramente però non saprei dire di che colore fosse. Dopo un paio di minuti ce ne siamo andati e abbiamo chiamato i carabinieri che sono arrivati e hanno iniziato a fare il proprio lavoro». La giovane tra l’altro ha segnalato un altro particolare che potrebbe rivelarsi di una certa importanza per gli sviluppi investigativi: la borsa da palestra potrebbe essere stata portata sul posto anche solo qualche ora prima di venire scoperta. «Il mio fidanzato e io - spiega la 22enne - facciamo due passi in quella zona praticamente tutti i giorni. Lì è aperta campagna. Se la borsa o il bastone fossero stati lì il giorno prima che la trovassimo, ce ne saremmo sicuramente accorti. I casi sono due  - conclude la 22enne: o il borsone era nascosto sotto al parapetto, o è stato portato il giorno stesso in cui l’abbiamo trovato o al massimo la notte precedente. Anche perché nel canale non c’è acqua che avrebbe potuto spostare la borsa. Mi viene da pensare che la borsa e tutto il resto siano arrivati lì poche ore prima che scoprissimo la vicenda. Quella è una zona tranquillissima. Non so assolutamente spiegarmi quel che abbiamo visto». Al momento tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Per ora la Procura ha aperto, contro ignoti, un’indagine la cui ipotesi di reato è la sottrazione di cadavere.

Giovanni Bernardi

 

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