Provincia
Il consigliere Simonazzi: “Tassazione al massimo possibile eppure le entrate diminuiscono”
Marcaria, la minoranza va all'attacco
pubblicato il 1 gennaio 2018 alle ore 17:51
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Marcaria, il consigliere Stefano Simonazzi

MARCARIA - Minoranza all’attacco dopo la presentazione del bilancio di previsione esposto durante l’ultimo Consiglio comunale di Marcaria. Al centro delle critiche la riduzione delle cifre investite rispetto all’anno che si sta chiudendo. «In Consiglio è stato approvato il bilancio di previsione 2018 - ha esordito il consigliere di minoranza Stefano Simonazzi -. La tassazione a Marcaria è al massimo possibile eppure le entrate diminuiscono. L’unica voce di entrata in aumento sono i trasferimenti da parte di questo Governo tanto criticato dall’attuale giunta». Tagli proposti dall’amministrazione comunale che non sono stati accolti con favore dalla minoranza, in particolare alla luce del confronto effettuato con i dati di bilancio 2017, approvati lo scorso 11 novembre. Tra le cifre ridotte compaiono, dunque quelle relative all’ambito “diritti sociali, politiche sociali e famiglia” che vede una sottrazione di 115mila euro, pari all’11%. Tagli anche nel settore “istruzione e diritto allo studio” che va a meno 50mila euro con una riduzione pari al 6%. Ammonta, invece, a 164mila (29%) euro il taglio a “ordine pubblico e sicurezza”. Nel settore “politiche giovanili e sport”, invece, le riduzioni si attestano a 230mila euro, pari all’83%. Infine, “sviluppo sostenibile e tutela ambientale” vedono una sottrazione di 240mila euro (47%). «Di pari passo, visto che nel 2017 sono stati contratti mutui, invece di utilizzare appieno l’avanzo come da noi suggerito - aggiunge Simonazzi -, aumenta anche il debito pubblico del Comune: più 12mila euro (+3%)». Dati sulla base dei quali la minoranza ha fatto sentire la propria voce, evidenziando perplessità all’amministrazione comunale. «Il sindaco Carlo Alberto Malatesta - prosegue Simonazzi - prima prova a difendersi chiedendo a noi dove avremmo tagliato dimostrando di non capire che lui è il sindaco e non può esserlo solo quando gli fa comodo. Lui è stato eletto democraticamente e l’onere delle scelte spetta alla sua amministrazione. Poi lo stesso Malatesta, su suggerimento dell'assessore, prova a spiegare che noi non vediamo cosa c’è dentro queste voci. Se volete metterci al corrente di cosa ci sia dentro ogni voce - conclude - noi siamo disponibili ad ascoltare ma quando nella relazione iniziale ci leggete questi numeri noi possiamo fare altro che valutare quello che ci viene fatto vedere e questi sono i numeri, incontrovertibili». (v.g.)

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