Cronaca
Nato a Mantova nel 1929 - Mattarella: "Lo ricordo con amicizia e rimpianto"
È morto Albino Longhi, storico direttore del Tg1
pubblicato il 2 gennaio 2018 alle ore 10:10
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Febbraio 1993 - Albino Longhi riceve al Bibiena il premio Giornalista dell'anno dalla Voce di Mantova

MANTOVA - È deceduto oggi, 1 gennaio 2018, Albino Longhi, storico direttore del Tg1. Longhi era nato a Mantova nel 1929. Entrò alla Rai nel 1969, diventando direttore prima della sede siciliana, poi di quella friulana. Nel 1982 venne nominato direttore del Tg1, carica che mantenne fino al 1987, diventando poi responsabile delle tribune politiche e successivamente vice direttore generale. Nel 1993 rientrò come direttore del telegiornale, prendendo il posto di Bruno Vespa, seppur per breve tempo. Dopo pochi mesi abbandonò la carica, lasciò la Rai e assunse la direzione dell'Arena, quotidiano di Verona. Nel 1996 rientrò a Roma, occupandosi dell'immagine del presidente del Consiglio allora in carica, Romano Prodi. Nel 2000 ritornò ancora alla direzione del Tg1, succedendo a Gad Lerner, e mantenendo la carica fino al 2002.

La scomparsa di Albino Longhi ha raccolto il cordoglio di tutta la comunità giornalistica, e in particolare della "Voce di Mantova" come testimonial di una carriera brillante culminata con la nomina a direttore del Tg1 nel 1993. Per quella designazione prestigiosa Longhi venne insignito dalla neonata "Voce di Mantova" del premio "Giornalista dell’anno": riconoscimento che negli anni successivi venne tributato a Indro Montanelli, Enzo Biagi e Vittorio Feltri. La cerimonia di consegna avvenne in un gremito teatro Bibiena nel febbraio del ’93, pochi giorni prima della prima uscita del nostro giornale. La comunità mantovana apprezzò con quel premio gli sforzi di una informazione libera che univa alla brillante carriera di Longhi il tentativo compiuto da giornalisti e imprenditori coraggiosi di rompere il simbolico muro monopolistico consolidato sino ad allora nella provincia virgiliana. Il premio venne consegnato a Longhi dall’allora presidente dell’Editoriale mantovana Steno Marcegaglia, dall’amministratore delegato Riko Graepel, e dal direttore della Voce Rino Bulbarelli, amico personale ed ex collega dello stesso Longhi. Fra i partecipanti all’evento anche Fabrizio Binacchi, anche lui destinato a salire i piani alti della direzione Rai.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato nel pomeriggio ai familiari di Albino Longhi, cui era legato da stima e amicizia, un messaggio di cordoglio, nel quale si legge: «Albino Longhi, persona di straordinario equilibrio e di grande cultura, è stato un grande giornalista. La sua direzione del Tg1 è stata esemplare. Alta e responsabile professionalità e indipendenza nell'esercizio dell'informazione hanno sempre contrassegnato il suo impegno nel servizio pubblico televisivo e nella direzione di un importante quotidiano. Alla sua scuola esigente si sono formate generazioni di giornalisti televisivi. Lo ricordo con amicizia e rimpianto». (m.m.) (d.m.)

 

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