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L’a.d. Gianni Semeghini: “Salvati 30 posti di lavoro e avviate azioni per aumentare il fatturato”
Nuova Redenta come l’Araba Fenice
pubblicato il 31 dicembre 2017 alle ore 20:08
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Da sinistra: Gianni Semeghini, Marco Carra e Paolo Rinoldi

PEGOGNAGA  «Abbiamo salvato il lavoro di 30 dipendenti. Questo è il grande risultato conseguito, a conferma del soddisfacente andamento dei sei mesi di nuova gestione», dice Gianni Semeghini, amministratore delegato della Nuova Redenta. La società cooperativa agricola pegognaghese è diventata come l'Araba Fenice: sei mesi fa era sull'orlo del fallimento, oggi é rinata con la prospettiva sia di fare utile sia di ripianare, entro certa misura, anche i debiti della vecchia ragione sociale. «Nel desolante quadro - prosegue Semeghini - del fallimento di storiche aziende della Bassa, quali Unipeg e La Reggiolese, considerate pietre miliari della cooperazione, si sarebbe aggiunto il dramma di altre famiglie. Una sconfitta sociale. Anche per questo motivo mi sono preso a cuore la situazione, approcciando il problema con la mentalità dell'imprenditore». Semeghini, infatti, é proprietario da molti decenni di un'azienda contoterzista e socio della rinomata agenzia Garcia che ha fondato con Carmelita Trentini, dopo il mandato, rispettivamente di sindaco e di vicesindaco di 30 anni fa. Ha quindi, come si dice in questi casi, il “know how”, ovvero la giusta esperienza per gestire una situazione difficile come la vecchia Redenta, arrivata ad un passivo di 12,5 milioni di euro, 8 dei quali di prestiti bancari e 4,5 verso fornitori. Quale la svolta vincente? «Negli ultimi 6 anni - spiega Semeghini - Redenta ha perso 7 euro per ogni quintale di foraggio prodotto. Cessarne quindi la produzione e indirizzarsi su un prodotto che dia un ricavo netto del 10 %, sono stati gli obiettivi. Quindi: separazione dell'attività agricola da quella contoterzista. La quale si occuperà di produzione di sorgo per la trasformazione in pellet tramite la cooperativa Il Solco. Abbiamo trasformato la perdita di 450euro per ognuno dei 1300 ettari in affitto in pari guadagno e vogliamo raggiungere i 700 euro nell'immediato». Fatturato della Nuova Redenta: 5 milioni di euro in sei mesi. «Altro punto chiave - continua l'ad - aver fatto sistema con l'on. Marco Carra e Paolo Rinoldi, presidente Lega Coop Mantova, che ha ottenuto 617mila euro da Coop-Fond, mentre altrettanti li ho anticipati personalmente». «La forza di questo progetto - dice il deputato Marco Carra - é aver salvato un pezzo di storia della nostra comunità, già molto provata nel sistema economico. La Sinistra deve riflettere molto sul significato di cooperazione e pensare ad un rilancio con forme nuove».

Riccardo Lonardi

 

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