Cronaca
Nella borsa a Medole è stato rinvenuto anche un femore
Sono di due bambini i teschi ritrovati
pubblicato il 1 gennaio 2018 alle ore 18:02
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Sono di due bambini i teschi ritrovati

MEDOLE  La Procura di Mantova ha aperto un fascicolo d'indagine per fare luce sul macabro rinvenimento di alcune ossa umane trovate nel pomeriggio di venerdì 29 dicembre all’interno di una borsa da palestra poco fuori da Medole. L’ipotesi di reato che per ora la Procura ha formalizzato è quella di sottrazione di cadavere. Naturalmente al momento non ci sarebbero indagati, dal momento che intorno alla vicenda, riportata dalla Voce di Mantova, aleggia una fitta cortina di mistero. A trovare la borsa con dentro le ossa sono stati una 22enne e il suo fidanzato che abitano poco lontano dal luogo del rinvenimento, mentre facevano una passeggiata in campagna in compagnia dei loro cani. La borsa è stata trovata in una strada di Medole periferica che scorre a fianco al fungo dell’acquedotto e che conduce verso la località Colla, a poca distanza dalla goffredese Perosso. All’interno del borsone da palestra i due fidanzati hanno trovato due teschi umani e quello che ha tutto l’aspetto di essere un femore. Da quanto si apprende, i due teschi, tra l’altro, sarebbero appartenuti a due bambini.

Pare che le ossa possano risalire ad una quindicina d’anni fa. In ogni caso pare escluso che si tratti di ossa trafugate da un museo o da qualche laboratorio di scienze o simili. Resta da capire però da dove quelle ossa provengano, perché si trovassero nelle campagne di Medole e perché qualcuno abbia abbandonato lì quei resti. Proprio per fare luce su quanto accaduto la Procura di Mantova ha aperto un fascicolo d'indagine nel quale si ipotizza il reato di sottrazione di cadavere. Per ora da via Poma non sarebbero stati disposti esami, ma è naturale che verranno eseguite verifiche. Ad essere incaricati potrebbero essere o un medico anatomopatologo o addirittura i Ris di Parma. La speranza è quella di riuscire a stabilire, nel modo quanto più preciso possibile, la datazione di quelle ossa e trovare frammenti di Dna che possano dare qualche indizio sulla loro provenienza. Per il momento non viene scartata alcuna ipotesi: si va dallo scherzo di pessimo (altroché) gusto fino alla possibilità di qualche rito satanico o simili, fino addirittura a qualche vicenda diversa che possa avere risvolti penali più gravi. Subito dopo il rinvenimento sul posto sono giunti in forze i carabinieri: dal Reparto operativo e dal Norm della Compagnia di Castiglione fino ai militari della stazione di Guidizzolo. I Cc hanno eseguito i primi rilievi e ascoltato la testimonianza dei giovani. Le ossa e la borsa sono state poste sotto sequestro.

Giovanni Bernardi

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