Cronaca
A nome di Forza Italia - Il caso Longfils all’esame delle “alte sfere” azzurre
Gianni Letta si scusa con Palazzi
pubblicato il 31 dicembre 2017 alle ore 19:51
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Gianni Letta con Silvio Berlusconi. Nel riquadro il sindaco Mattia Palazzi

MANTOVA  «Silvio Berlusconi avrebbe l’occasione per compiere un gesto politico che sarebbe apprezzato da molti: chiedere l’allontanamento dal partito che ha fondato del suo consigliere comunale Giuliano Longfils». Questo l’auspicio-suggerimento postato quattro giorni fa sui social da Enrico Mentana, l’ex direttore del Tg5. Il quale deve essere stato preso in seria considerazione nelle alte sfere di Forza Italia se, non proprio Berlusconi, ma il suo braccio destro di sempre, Gianni Letta, si è scomodato per telefonare direttamente a Mattia Palazzi porgendo di fatto le scuse del partito al sindaco ormai “archiviato” nel reato di tentata concussione continuata. Un crimine gravissimo e infamante, se fosse stato acclarato, ma che invece si è rivelato frutto di manomissione di messaggi privati, sui quali erano  basate le ipotesi di reato nel velenoso e clamoroso esposto del consigliere azzurro.

Le fonti di via Roma riguardo alla telefonata ricevuta dal sindaco parlano di un “dispiacere” provato da Letta per l’accaduto, a contraltare del “piacere” avuto nell’apprendere che quella stessa accusa era definitivamente caduta. A questo punto è ragionevole credere che le parole di Mentana abbiano fatto effetto su chi di dovere; viceversa non si sarebbe scomodata l’intelligenza politica e mediatica degli azzurri nella persona di  Letta, l’uomo che  Berlusconi ha sempre considerato come il proprio braccio destro, primo consigliere e grande stratega nelle decisioni difficili. Colui che addirittura il leader azzurro avrebbe voluto Presidente della Repubblica. D’altro canto, il boomerang politico lanciato da Longfils al sindaco ha mancato disastrosamente il bersaglio e ora dirige verso il mittente.

Ci sarà l’espulsione di Longfils sollecitata da Mentana? Longfils in Forza Italia ha notoriamente un solo santo in paradiso, l’ex liberale avv. Alfredo Biondi. Tutto da verificare se per Silvio conterà più la difesa del legale che l’accusa del gran consigliere.

Davide Mattellini

 

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